Percorso rosso Arte

Fonti:
archivio Comune di Pietra Ligure
La Pietra Illustrata Associazione Culturale “I Matetti da Pria”

 

 

  1. L'antica Porta di Santa Caterina

            L'antica porta di Santa Caterina, l'ingresso medievale del centro storico

La porta di Santa Caterina era la porta a nord dell'antico borgo murato e costituiva l'ingresso principale del borgo antico. Probabilmente da qui venivano introdotti i rifornimenti alimentari, in quanto si trovava nei pressi della via Romana.

Da questa porta si accedeva all'antico cimitero e all'antica chiesa di Santa Caterina, fuori le mura, eretta nel V secolo d.C. su un antico tempio dedicato al dio Baal. Questa chiesa, di cui non resta traccia in quanto si trovava sul tracciato della linea ferroviaria realizzata nel 1860, fu la parrocchiale de La Pietra sino all'anno 885, quando fu costruita una nuova chiesa all'interno del borgo murato.

Poco più avanti, se si prosegue in via Rocca Crovara, si scorge la suggestiva Salita di Santa Caterina, dalla quale anticamente si accedeva alla “Rivazza”, la casa signorile che fu anche dimora estiva dei Vescovi di Albenga.

 

  1. Via Ugo Foscolo e i caruggi medievali

            Via Ugo Foscolo, il caruggio centrale

Il borgo vecchio, sorto in epoca feudale, ancora conserva i cinque caruggi paralleli, intersecati qua e là da pittoreschi vicoletti. Le vie parallele ricalcano il tracciato dell'antico accampamento romano, le mura sono dissimulate nelle facciate delle case, ben 9 porte venivano rinchiuse la sera per proteggere il borgo dai pericoli delle invasioni. Via Ugo Foscolo, “u caruggiu de mezzu” è dedicata al grande poeta che soggiornò a Pietra nel 1799. Nelle “Ultime Lettere di Jacopo Ortis” una lettera è ambientata a Pietra, “un paesetto appié delle Alpi Marittime [...] passeggiando fra certi oliveti che stanno verso la spiaggia del mare: io vado a consolarmi a' raggi del Sole, e a bere di quel aere vivace”.

 

  1. Piazza La Pietra, il cuore del centro storico

            La piazza vecchia, l'antica piazza del mercato

Al centro del borgo medievale sorge l'antica piazza, un tempo la “piazza del mercato”, già al centro dell'antico Castrum romano. E' chiamata dai pietresi affettuosamente “Ciassa Veggia” (piazza vecchia), in contrapposizione alla piazza nuova, ovvero l'attuale piazza San Nicolò. Qui sorgeva un pozzo da cui gli abitanti del medioevo attingevano acqua più volte al giorno, non dimenticando di rivolgere un saluto in chiesa al Santo Patrono, San Nicolò.

La piazzetta, coni suoi bei portici medievali, è uno degli scorci più fotografati del centro storico, soprattutto in primavera con il glicine in piena fioritura. Ogni anno, la domenica che precede il Natale, si rinnova in l'antica tradizione ligure del Confuoco, con l'accensione del falò di rami d'alloro. Se le fiamme si alzano dritte verso il cielo, sono segno di buon auspicio per l'anno nuovo. Il Confuoco risale al XIV secolo, quando La Pietra entrò a far parte della Repubblica di Genova e le rimase fedele per molto tempo.

 

  1. La Chiesa Madre: l'antica Parrocchiale e la Campana del Miracolo

            La Chiesa Madre e il Miracolo di San Nicolò

La Chiesa Madre è l'antica parrocchiale dedicata a San Nicolò, edificata nell'anno 885, riedificata e ingrandita nel 1384 in stile romanico. Nel 1791 fu abbandonata con l'apertura della nuova parrocchiale (l'attuale basilica di San Nicolò) e nel 1796 venne concessa dal “parlamento pietrese” alla Confraternita dei Disciplinanti. Trasformata in auditorium dal 1976, nel 2006 è stata nuovamente restaurata sia all'interno che all'esterno e destinata unicamente al culto.

Sul suo campanile rintocca ancora oggi la “Campana del Miracolo”: la campana maggiore sulla quale è ben visibile l'impronta di una mano, che la tradizione vuole sia quella di San Nicolò. Ancora oggi i cittadini pietresi sono molto devoti al loro santo patrono e in suo onore ogni anno si celebra la grande festa del Miracolo.

Ma da dove ha origine questa usanza? Era il 1525, la popolazione pietrese era decimata da un’epidemia di peste che flagellava la città. Terrorizzati, gli abitanti superstiti decisero di chiudere le otto porte delle mura e fuggire, ma prima di farlo ebbero cura di affidare le chiavi del paese nelle mani di una antica icona in legno dipinta raffigurante San Nicolò di Bari. I pietresi quindi abbandonarono il paese e si rifugiarono a monte dell’abitato, nella località “dei Baracchini” sulla collina del Trabocchetto. Giunta la mattina dell'otto luglio, il suono a festa delle campane dell’antica parrocchiale svegliò gli abitanti che stupiti, essendo il paese deserto, si precipitarono entro le mura per vedere cosa succedesse. A quel punto apparve loro sulla torre della Chiesa Madre un vecchio ammantato in abiti pontificali. Da quel momento la peste cessò di flagellare il paese. La popolazione gridò al miracolo e decise di erigere una nuova grande chiesa dedicata appunto a San Nicolò. La data dell’otto luglio fu da allora e per sempre festeggiata in ricordo del Miracolo. Ancora oggi suonano le due antiche originali campane del 1505 e sfila la solenne processione, nella quale decine di Confraternite accompagnano l’arca del Santo. In ricordo dei momenti di paura passati inoltre i pietresi eressero sulla collina del Trabocchetto una Croce che ancora oggi veglia sulla città.

 

  1. Piazza San Nicolò, la “piazza nuova”

            Piazza San Nicolò, la grande piazza di Pietra Ligure

La piazza “nuova”, al di fuori del borgo medievale, stupisce per la sua maestosità. Scenario ideale per spettacoli e grandi eventi, è il cuore pulsante della cittadina, trovandosi al centro della grande isola pedonale che è il centro storico pietrese.

La piazza odierna è stata inaugurata e intitolata al Santo patrono nel 2007, dopo i lavori di restauro. Il disegno geometrico prospiciente il sagrato è ispirato a quello disegnato da Michelangelo per il Campidoglio a Roma. Al centro della pavimentazione della piazza si trova lo stemma della città. Sul fondo il palco “Rondò”, costruito negli anni 20 per conto della Filarmonica, qui i suonatori si esibivano nelle serate estive.

In questo luogo i pietresi hanno voluto costruire la grandiosa chiesa, elevata a basilica nel 1992, in occasione dei festeggiamenti per i suoi duecento anni. Il sagrato della chiesa è un tipico rissêu, un mosaico fatto di ciottoli ben levigati, caratteristico di moltissime piazze e cortili liguri.

 

  1. La Basilica di San Nicolò, orgoglio dei pietresi

            La grandiosa Basilica di San Nicolò, la chiesa nuova

Nel XVIII secolo si iniziò la costruzione della nuova chiesa, per ringraziare San Nicolò per il miracolo della peste. Si desiderava erigere un tempio più grande e più bello della vecchia chiesa, unico nel suo genere. Pietra non era asservita a qualche ricca e potente famiglia nobiliare, per cui, per trovare il denaro necessario alla costruzione della chiesa, si dovette far ricorso alla buona volontà del popolo anziché alla munificenza di un grande signore.

La chiesa nuova venne eretta col contributo di tutti i pietresi: chi era povero offrì il proprio lavoro, i più ricchi diedero abbastanza per edificare gli splendidi altari. Tutti, in ogni modo contribuirono e l'attuale Basilica sorse incredibilmente vasta ed ardita grazie alla fede e alla volontà degli abitanti del borgo. La prima pietra venne posta nel 1750 e la consacrazione al culto avvenne il 25 novembre 1791. Gli architetti furono Giovan Battista Montaldo e Gaetano Cantoni. Nel 1814 arrivarono via mare tre pesantissime campane pronte per essere issate sul campanile. Nel 1863 fu terminato il secondo campanile, quello del lato mare.

La Basilica si presenta in tutta la sua imponenza sin dall'esterno: la facciata barocco-rinascimentale presenta tendenze classicheggianti, con i simmetrici campanili, le guglie sormontate dalla croce, le triplici porte e finestre. Le sculture degli apostoli Pietro e Paolo ai lati e il gruppo di San Nicolò al centro sono opere dello scultore savonese Antonio Brilla. Fu il santo parroco Don Giovanni Bado, nel XIX secolo, a far decorare gli interni della chiesa. Chiamò i migliori artisti dell'epoca per affrescare le volte e le pareti, scolpire le statue, ornare di stucchi gli altari. Chi visita la basilica oggi può ammirare i capolavori del Maragliano, del Piola, del Barbagelata, solo per citarne alcuni. Parte delle opere provengono da altre chiese del paese che furono demolite. Il coro ligneo ed il pulpito provengono dalla Cattedrale di Marsiglia, salvati dai saccheggi dei moti rivoluzionari.

La vera meraviglia della nostra parrocchia resta però l'immensa e bellissima volta, lunga ben 27,25 metri ed larga 23,50. Un capolavoro architettonico!

 

  1. Piazza Martiri della Libertà, Palazzo Golli e il suo antico Portale

            Piazza Martiri della Libertà, la Piazza del Comune

Piazza Martiri della Libertà, la piazza del Comune, è chiamata dai pietresi “U Fossu”, il nome deriva dal fossato che scaricava le acque piovane della sovrastante collina del Trabocchetto al mare e che, in seguito ai lavori di lastricatura, venne coperto. Qui finiva il borgo medievale e terminavano le sue strade, e dalla parte del mare c'era solo spiaggia. Successivamente sorse il borgo nuovo, oltre il “fosso”. Vi erano cinque porte che dalla piazza immettevano nel “borgo vecchio”: Porta del Portino in via Rocca Crovara, Porta Reale in via Ugo Foscolo, Porta del Forno in via Vittorio Veneto, Porta Nuova in via Chiappe e Porta del Borgo Nuovo in via Rocca Crovara.

Palazzo Golli è il Municipio, con il suo bel portale di ingresso in pietra del Finale risalente al V secolo. I medaglioni risalgono all'epoca romana (II secolo) e raffigurano l'imperatore Antonino Pio e la moglie Faustina.

 

  1. Via Garibaldi e Piazza Vittorio Emanuele

            Via Garibaldi e Piazza Vittorio Emanuele, il borgo nuovo

Nel “borgo nuovo”, al di là del quadrilatero medievale, Via Garibaldi, insieme a via Matteotti, è il fulcro del passeggio e dello shopping. E' affiancata dalla Piazza Vittorio Emanuele II, recentemente restaurata, ampia e luminosa, animata tutto l'anno dai dehors dei locali e dal gioco libero dei bambini.

E' la piazza di Bimbingioco, la rassegna di spettacoli che tra giugno e luglio regala stupore e meraviglia a grandi e piccini, e che quest'anno ha raggiunto la sua ventesima edizione.

 

  1. La Chiesa dell'Annunziata e i crocifissi artistici

            La Chiesa dell'Annunziata e i crocifisi della Confraternita di Santa Caterina

La Chiesa della Santissima Annunziata, “A Nunzià”, è l'oratorio che si trova vicino al passaggio a livello a ovest del centro storico, con ingresso laterale in via Garibaldi.

La chiesa come la vediamo oggi è in realtà il terzo edificio religioso costruito in questa zona. Una prima cappella fu edificata nel XIII secolo da una Compagnia di flagellanti, poi donata ai frati Domenicani di Final Borgo (con atto del 1481). Aiutati dai pietresi, i frati iniziarono la costruzione di un piccolo convento e di una nuova Chiesa che fu consacrata nel 1519. Di questa Chiesa rimangono oggi il campanile e l'abside e la grande tela dell'Annunciazione di Brandimarte di Lucca. Questo convento nel Cinquecento ospitò addirittura un frate che fu poi un Santo Papa! Durante la Quaresima del 1550 vi dimorò infatti padre Ghisleri da Bosco Marengo, che nel 1566 venne elevato al soglio pontificio prendendo il nome di Pio V. La piazzetta su cui cui si affaccia la Chiesa dalla caratteristica facciata a righe bianche e nere è proprio intitolata a San Pio V.

La chiesa nel 1660 crollò dalla parte del coro. Fu ricostruita per volere della comunità e successivamente venne edificato un grande convento. Dopo la rivoluzione francese, con la caduta della Repubblica Genovese, l'Amministrazione della Pietra, stremata dai debiti di guerra, fu costretta a vendere molti beni requisiti; il destino della Chiesa dell'Annunziata fu quello di diventare un magazzino.

Finalmente nel 1809 la chiesa venne concessa come Oratorio alla Confraternita dell'Orazione e Morte. Nella seconda metà del XIX sec. i coniugi Carlotta Bosio e Nunzio Cesare Regina iniziarono i restauri dell'edificio. Nel 1970 a causa di eventi tellurici la Chiesa fu danneggiata e successivamente restaurata. Dal 1979 è affidata alla Confraternita di S. Caterina che continua ad officiarla. Nella chiesa sono custoditi i cinque preziosi crocifissi artistici della Confraternita, il più grande di essi pesa ben 140 chili! Durante le serate estive la Chiesa dell'Annunziata ospita suggestivi concerti d'organo.

Percorso blu Curiosità
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ARTE: itinerario ROSSO

  1. L'antica Porta di Santa Caterina
  2. Via Ugo Foscolo e i caruggi medievali
  3. Piazza La Pietra, il cuore del centro storico
  4. La Chiesa Madre: l'antica Parrocchiale e la Campana del Miracolo
  5. Piazza San Nicolò, la “piazza nuova”
  6. La Basilica di San Nicolò, orgoglio dei pietresi
  7. Piazza Martiri della Libertà, Palazzo Golli e il suo antico Portale
  8. Via Garibaldi e Piazza Vittorio Emanuele
  9. La Chiesa dell'Annunziata e i crocifissi artistici

CURIOSITÀ: itinerario BLU

  1. Via Rocca Crovara e l'affresco “du Segnù”
  2. Piazzetta Franchelli
  3. Via Mazzini e la Farinata
  4. I Quattro Canti e il caruggio “Guersu”
  5. Via del Pretorio e la Mappa del Vinzoni
  6. Piazza Castellino e il quartiere dell'Ajetta
  7. Il Castello e la "Pietra" che ha dato il nome alla città

Clima mite tutto l'anno, lunghe spiagge di sabbia e un bel centro storico: a Pietra Ligure non manca niente! Una splendida passeggiata a mare sotto le palme e moderne strutture balneari rendono Pietra una località balneare davvero accogliente e adatta a tutti.
Nelle belle spiagge si può prendere il sole in tranquillità, pranzare, iscriversi a scuole di surf e di nuoto, a tornei di sport acquatici, praticare acquagym. Qui è nata una delle primissime spiagge della Liguria attrezzate per cani.

Oltre al mare e ai divertimenti, Pietra vanta un bellissimo centro storico diviso in Borgo Vecchio e Borgo Nuovo. Il Borgo Vecchio è medievale con i suoi tipici caruggi stretti, le case alte e colorate, i contrafforti arcuati, la pavimentazione lastricata e i giochi d'ombra e di sole fra i tetti.
Il Borgo Nuovo è rinascimentale. Passeggiando per il centro si incontrano splendidi palazzi medievali e settecenteschi, il più importante è Palazzo Leale-Franchelli, con belle sale affrescate e una ricca biblioteca.

Non mancano, naturalmente, gli appuntamenti per deliziare il palato dei più golosi: in settembre Dolcissima Pietra, dove è possibile assaporare e acquistare leccornie, dolci, vini e liquori provenienti da tutta Italia. In agosto vale la pena salire verso Ranzi, piccolo borgo immerso nel verde a solo 3 chilometri da Pietra, per la tradizionale sagra del Nostralino: una festa autentica dove poter gustare piatti della tradizione e godersi un bicchiere del vino rosso dei “nostri vecchi”.

Scopri il comune con i tre percorsi colorati: Arte (rosso), Curiosità (blu) e Bambini (giallo).