Percorso rosso Arte
  1. Pieve S. Michele
    La chiesa di Trebiano, consacrata a San Michele Arcangelo, è antichissima. La primitiva pieve è citata in una bolla pontificia di papa Eugenio III nel 1149, mentre la costruzione dell'attuale edificio risale al XVI secolo. Al suo interno sono conservati diversi tesori storico-artistici, principalmente opere pittoriche e scultoree realizzate tra i secoli XVI e XVIII. Solo per citarne alcuni: una Croce lignea dipinta; un'Ancona marmorea detta Icona pulchra; affreschi; un cippo marmoreo romano. Di notevole rilevanza è, inoltre, la composizione architettonica e la forza delle statue che hanno inflessioni stilistiche diverse.
  2. Panchina Paul Sartre
    Nel sagrato della chiesa di San Michele Arcangelo sono poste tre panchine, due di esse trovano spazio tra due robusti platani all’altezza del parcheggio, la terza è invece situata più in basso e dando le spalle alla strada si apre alla vista sulla vallata della Magra. In questa era solito meditare il filosofo francese Jean Paul Sartre, la cui presenza nel borgo è documentata da alcuni soggiorni che effettuò negli anni ‘70 presso Maison de Beauvoir, dimora della sorella della sua compagna, Simone de Beauvoir.
  3. Porta Sottana
    La volta che compone l’ingresso principale al paese di Trebiano è denominata Porta Sottana e presenta all’esterno un arco a sesto acuto. Una porta millenaria che ha visto il passaggio di illustri visitatori: da Dante a Sartre.
  4. Le Carceri
    Entrando da Porta sottana, a destra davanti alla piazzetta, è situata una costruzione a più piani. Dal registro del catasto di Trebiano dell’anno 1798, alla carta 106, risulta che la grande costruzione appartenente ai signori Cipollini era occupata dalle “carceri di Trebiano” le cui celle sono state recentemente restaurate e rese visitabili dagli odierni proprietari.
  5. Palazzo Tancredi
    Il palazzo signorile Tancredi di Trebiano era la dimora di un’importante famiglia di latifondisti locali. Al suo interno cela una lapide commemorativa della permanenza dei principi di Savoia il 18 agosto 1853 come ospiti di famiglia. La targa recita: “ Perché qui i nipoti del magnanimo iniziatore delle italiche libertà CARLO ALBERTO prole del regnante Vittorio Emanuele III, I Principini Umberto Amedeo Odone crescente speme d’Italia alla Famiglia Tancredi Graziosi Sostavano il XVIII agosto MDCCCLIII anno VI del Regno Costituzionale”. Questo risulta segno indubbio che la monarchia sabauda trattava con particolare distinzione questa famiglia, che si era votata alla causa dell’Unità d’Italia, facendo rischiosa propaganda nei vicini domini estensi di Lunigiana. La famiglia Tancredi assurge proprio a maggior fortuna in questi anni per un rapporto privilegiato che seppe instaurare con la casa Sabauda. Pietro Tancredi fu infatti “ Devotissimo all’Augusta Casa Savoia e fu per i suoi meriti creato di motuproprio da S.M. Carlo Alberto Cavaliere Mauriziano”
  6. Vista panoramica
    Il borgo di Trebiano, situato su una collina, gode di una vista panoramica invidiabile che spazia dalle Alpi Apuane alla costa versiliese, dalla vallata della Magra al promontorio del Caprione, spingendosi fino al mare. Questo punto dell’itinerario offre una visuale a ovest che tocca con lo sguardo l’azzurro del mar Tirreno nel suo mischiarsi con il cielo limpido.

 

  1. Casa Helene De Beauvoir
    Hélèn de Beauvoir e il marito Lionel de Roulet trascorrevano le estati e il periodo natalizio qui a Trebiano. Comprarono casa nel 1963 grazie all’amicizia con l’artista Walter Tacchini. Maison de Beauvoir è situata nella centrale Via di Mezzo del paese e al suo interno è ancora presente lo studio di Hélèn che era solita dedicarsi alla pittura. Ambientati molto bene in paese (Hèlèn chiamava la famiglia Tacchini ma petite famille italienne), i coniugi ospitarono a Trebiano diversi artisti ed intellettuali francesi che d’estate rendevano il borgo una specie di enclave francofona del gruppo di Saint-Germain-de-Prés.
  2. Casa Silvio Loffredo
    Silvio Loffredo è stato un pittore italiano “post-espressionista”. Operò tra Francia e Italia, trovando dimora stabile a Firenze dove strinse amicizie con artisti e scrittori come Ottone Rosai e Ardengo Soffici. Il suo maestro e riferimento culturale fu il pittore Oskar Kokoschka che conobbe negli anni ’50 durante un soggiorno in Austria. La sua pittura, di impostazione figurativa, si caratterizza per uno stile ironico, libero, molto riconoscibile, di chiara matrice post espressionista. Temi ricorrenti i gatti, i ritratti, i battisteri, immagini di vita in città, i bestiari. Non mancano interpretazioni di nudo femminile, che riflettono la serietà degli specifici studi giovanili. Morì a Trebiano, borgo di quiete nel quale aveva trasferito lo studio, il 28 luglio 2013.
  3. Affresco dell'Hospitale
    Il dipinto murale, di dimensioni 110 x 77 cm, è situato sul portale del vecchio Ospedale di San Michele Arcangelo: un ospizio per poveri e pellegrini composto, secondo i dati catastali del 1646, da un’unica stanza adibita al ricovero di “Pauperes et Infirmi”.  Monsignor Angelo Peruzzi, nella sua visita pastorale del 1583, si soffermò sullo stato di degrado ed abbandono di questa casa di cura. La reazione del Peruzzi alla visita di un solo letto fu di profondo stupore, tanto che ordinò di provvedere alla sistemazione di un’altra stanza per un secondo letto, da permettere il ricovero contemporaneo di uomini e donne. Risalente al secolo XVI l’affresco nella nicchia raffigura una Madonna col Bambino, seduta probabilmente tra i Santi Sebastiano e Rocco; sul lato destro è visibile una lancia.
  4. Casa Walter Tacchini
    L’artista Walter Tacchini, nato a Romito Magra nel 1937, vive insieme alla moglie Milena nella casa-studio che Hélèn de Beauvoir ha voluto lasciare loro in eredità. Protagonista dell’Arte Sociale europea, egli ha partecipato a numerose mostre internazionali; ha insegnato all’Accademia di belle arti di Carrara; ed ha dato nuova linfa all’Omo ar bozo, una manifestazione folkloristica che si teneva nel periodo di carnevale nel Comune di Ameglia.  L’artista ha operato sia in Italia che in Francia dove si è fatto promotore di un’Arte quotidiana, dinamica ed attaccata alla vita. Con la sua esuberanza ha coinvolto persone di ogni età all’interno di progetti artistici che, se da un lato promuovevano la coesione sociale nell’attività di creazione, dall’altro esortavano i partecipanti alla ricerca della propria identità mediante l’elaborazione creativa.
Percorso blu Curiosità
Percorso giallo Bambini
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ARTE: itinerario ROSSO

  1. Pieve S. Michele
  2. Panchina Paul Sartre
  3. Porta Sottana
  4. Le Carceri
  5. Palazzo Tancredi
  6. Vista panoramica
  7. Casa Helene De Beauvoir
  8. Casa Silvio Loffredo
  9. Affresco dell'Hospitale
  10. Casa Walter Tacchini

CURIOSITÀ: itinerario BLU

  1. Ospedale della Casilina
  2. Porta del Poggio o Sottana
  3. Vecchio Tribunale
  4. Statua stele
  5. Vota Scua - Volta oscura
  6. Chiesa di San Nicolò
  7. Castello e Torre Pentagonale
  8. Santuario Ns Signora degli Angeli
  9. Le Tre Fontane

BAMBINI: itinerario GIALLO

  • Centro visite lipu e area picnic
  • Punto osservazione gruccioni e tartarughe
  • Affaccio sul fiume
  • Nido artificiale cinciallegra
  • Nido artificiale barbagianni
  • Alle spalle del golfo della Spezia un antico borgo medievale, che già il nome “Arcula”, piccola rocca, ne rivela l’identità. In epoca romana era una stazione militare, oggi un pittoresco centro che vanta segni importanti del passato come la solenne torre pentagonale. Un baluardo che si affaccia su un magnifico panorama, un dolce pendio coltivato a vitigni. Momenti di raccoglimento si vivono negli antichi santuari, come quello di Nostra Signora degli Angeli che custodisce le spoglie di Santa Crescenzia. Sorseggiate un ottimo Vermentino, un’eccellenza che accompagna specialità come i ravioli ripieni di borragine e ortica con carne

    Scopri il comune con i tre percorsi coloratiArte (rosso), Curiosità (blu) e Bambini (giallo).