La coltivazione della vite

I grappoli d’uva appesi a maturare, il profumo del mare che risale le terrazze fitte dei filari di viti, la fatica dei passi che ripercorrono sentieri lungo i quali l’uomo ha imparato a convivere con una natura tanto dura quanto spettacolare nella sua bellezza.
Non è una passeggiata, ma la ricompensa è degna dello sforzo: addentrarsi nei sentieri del Parco nazionale delle Cinque Terre significa regalarsi una vertigine a picco sul mare, inebriante come può esserlo una sorsata di Sciacchetrà.

Il programma del Cinque Terre Walking Park offre 200 giorni di escursioni guidate partendo dai centri storici per inerpicarsi sui percorsi strappati nel corso dei secoli alla natura più aspra e selvaggia per piantarvi vigne, ulivi e alberi di limone. Mitigano la fatica le soste nelle cantine dove si può degustare un ottimo calice.

I sentieri del parco sono equiparabili a percorsi di montagna, è quindi consigliata una certa esperienza escursionistica. Sul percorso non sono presenti fonti d’acqua o fontane: è necessario portare una borraccia.
Prima di partire, scarica l’app del Parco: troverai la descrizione del percorso che scegli palmo a palmo e potrai seguire gli aggiornamenti sulle condizioni meteo: in caso di maltempo le escursioni sono annullate. Le escursioni sono gratuite per i possessori della Cinque Terre Card.
Per prenotazioni e informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - tel +39 0187 743500
Per scaricare l’app: app store e google play store

Per cominciare a divertirti puoi scaricare il depliant sulla vendemmia nel Parco delle Cinque Terre: giochi, curiosità e informazioni per grandi e piccini!

Scopri tutte le iniziative del parco

Sabato 14 settembre - I vendemmiati clivi
Ritrovo: Info Point Parco Cinque Terre, ore 14.30, presso Stazione FS di Manarola (difficoltà escursionistico, durata 3,5 h circa)
Sabato 28 settembre - L'Agave sullo scoglio
Domenica 20 ottobre - Albero creatura meravigliosa

Lo sapevi che...

Si dice che sommando la lunghezza di tutti i muretti a secco della Liguria si superi la Grande Muraglia cinese!

Piccoli esploratori crescono - La viticoltura eroica

Conosci il Parco nazionale delle Cinque Terre

L'incontro fra uomo e natura è il tratto straordinario del Parco nazionale delle Cinque Terre, divenuto nel 1997 Patrimonio Mondiale dell'Umanità.
Il Parco, tra i più piccoli d'Italia, è, allo stesso tempo, il più densamente popolato. Solo 3.868 ettari di estensione, ma con quasi 4.000 abitanti, suddivisi in cinque borghi: Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso al Mare.

L'uomo ha modificato l'ambiente naturale trasformando gli scoscesi pendii delle colline a picco sul mare in terrazzamenti di terra coltivati per lo più a vite, i ciàn, sorretti da chilometri di muretti a secco.

Ancora chilometri, ma questa volta da percorrere a piedi: sono oltre 130 in sentieri che si arrampicano agili sui pendii, per apprezzare e visitare tutto il territorio, dalle vie dei cinque antichi santuari, alle vigne, alla celeberrima via dell’Amore.
Attraversare il parco delle Cinque Terre è anche un viaggio nei sapori e nei profumi. Terra e mare hanno sempre caratterizzato la vita dei borghi, dove gli odori di vino e di pesce si fondono in una magica simbiosi.

Continua a scoprire i tesori del Parco...

Il labirinto del Santuario

Dai borghi marinari delle Cinque Terre, un'antica e misteriosa via, tutta in salita, arriva al Santuario di Soviore, a 477 metri sul mare. È il più antico santuario ligure, nel 1348 fu importantissimo ricovero per pellegrini all'epoca della Peste Nera.

Circondato da cipressi e lecci secolari, nasconde dentro di sé volte e stanze tutte da scoprire, con improvvisi e sorprendenti
panorami sul mare, da Monterosso alla valle di Levanto e, nelle giornate più terse, dalla Corsica al Monviso, alle Alpi Marittime.
Il Santuario di Soviore, punto tappa per escursionisti, sorge al crocevia dei più suggestivi sentieri del Parco Nazionale delle Cinque Terre.

È un’oasi di silenzio e spiritualità e si dice che venne edificato nel VIII secolo dopo il ritrovamento di un’immagine della Madonna sotterrata per salvarla dalle orde barbariche di Rotari
. All’inizio del XIV secolo vi venne costruito sopra un nuovo santuario con campanile e porticato per ospitare i pellegrini diretti da Roma a Santiago de Compostela, facendolo assomigliare ad un vero labirinto di volte.

Lo sapevi che...

Dopo la metà del 700 la chiesa fu coperta con la volta attuale. Si racconta che i mattoni, giunti a Monterosso via mare, furono fatti salire fino al Santuario passandoli di mano in mano...