Lavandula

Il nome deriva dal gerundio latino “lavare”, nell'antichità era molto utilizzata per detergere il corpo.

La lavanda viene utilizzata per insaporire vino bianco e aceto, preparazione di gelatine e per aromatizzare i dolci. Molto particolare è il miele di lavanda che è adatto per le affezioni broncopolmonari.

Contenendo molti oli essenziali la lavanda conferisce proprietà antisettiche, disinfettanti, vasodilatatrici, antinevralgiche, cicatrizzanti, diuretiche, per i dolori muscolari.

Fin dal 1700 è l'elemento base per la produzione di profumi e pot-pourri.

La lavanda è caratterizzata da diverse varietà:

-officinalis o spica, originaria dei Paesi del Mediterraneo, è una pianta interamente ricoperta di peluria che raggiunge quasi il metro di altezza. I rami hanno forma quadrangolare, le foglie lineari grigio-verde e fiori lunghi azzurro-grigiastro;

-stoechas, è una varietà caratterizzata da foglie strette, lineari grigio-verde, ricoperte da una sottile peluria;

-latifolia, è di dimensioni grandi ed è la varietà meno diffusa allo stato spontaneo;

-angustifolia, è la varietà più coltivata nei giardini per bordure o siepi. Caratterizzata da dimensioni di 20-60 cm, fusti eretti con foglie piccolissime di colore verde;

-dentata, tipica dei Paesi del Mediterraneo, presenta foglie lineari opposte, pelose con i margini fortemente dentati.

La lavanda può essere coltivata sia in terra che in vaso, se non si pianta in terra è importante  usare un contenitore ampio in modo da far crescere la lavanda senza problemi.

 

Lavanda
Lavanda
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