Sarzana: diciassettesima edizione per primo festival europeo dedicato alla creatività e alla nascita delle idee. Kermesse ricca di ospiti internazionali, eventi e spettacoli, dal 4 al 6 settembre 2020

Ho in me tutti i sogni del mondo”. Fernando Pessoa

Il tema del sogno al centro della nuova edizione del Festival della Mente di Sarzana, che si svolgerà dal 4 al 6 settembre 2020. “Sogno” è infatti un termine dai molteplici significati, letterali o metaforici, che può essere interpretato e sviluppato sotto diversi aspetti: umanistico, artistico o scientifico.

Un programma facoltoso, forte e brillante nonostante il coronavirus che ha costretto l’organizzazione a modificare notevolmente questa edizione. Tre giorni con tanti ospiti tra italiani e internazionali per una ventina di incontri in presenza di pubblico, contemporaneamente trasmessi in live streaming per ampliare la comunità del festival. In quattro di questi incontri è prevista la presenza a Sarzana di un relatore che dialoga a distanza con un autore in collegamento video.
Inoltre il calendario comprende anche una serie di interventi di ospiti internazionali, realizzati appositamente per il festival e visibili solo online.

In questi ultimi mesi la parola “sogno” ha acquisito un nuovo significato e oggi, dopo quello che è successo, simboleggia il desiderio di costruire un mondo nuovo, diverso, più umano e sostenibile, che possa e debba ripartire dalla cultura.

Attraverso le voci sapienti e appassionate dei suoi relatori, il festival può contribuire a dare una risposta ai nostri bisogni più profondi e a trasmetterci speranza. E proprio perché mette al centro l’idea e la pratica della condivisione, rappresenta uno straordinario ponte che unisce fra loro le persone, rispondendo così a una responsabilità sociale di cui l’interlocutore è la società intera.

Ad aprire la manifestazione sarà Alberto Mantovani che interverrà su Immunità, dal cancro a Covid-19: sogni e sfide. A seguire Anna Ottani Cavina che dialogherà Sogni dipinti: fra ‘700 e ‘800, alcuni artisti avvertirono la fascinazione per il mondo dei sogni e dell’inconscio, con forte anticipo sulle acquisizioni della scienza.

Tra gli ospiti attesi il filosofo Telmo Pievani, che interverrà in una lezione-spettacolo per svelare il segreto più nascosto della serendipità: la natura è molto più grande della nostra immaginazione, ed è sempre pronta a sorprenderci. E ancora Kader Abdolah, lo scrittore iraniano esule politico in Olanda dal 1988, che si confronterà con il saggista Alessandro Zaccuri; Ursula Biemann la videoartista che narra una realtà del nostro pianeta in evoluzione, oscillando tra registri empirici, poetici e fantascientifici; il comico Giacomo Poretti che si cimenterà in uno spettacolo omaggio agli eroi che hanno portato il peso della recente pandemia.

Info
https://www.festivaldellamente.it/