Su Forbes un articolo racconta della costa ligure, dei suoi villaggi, delle sue bontà e delle sue superstizioni

Forbes, il famoso magazine americano, va alla scoperta dei segreti e dei misteri della Liguria. Il suo inviatoTom Mullen, che scrive di lifestyle, cibo e vino, ha visitato le nostre coste nei primi giorni del 2020 e ha scoperto una regione stretta tra costa e montagna, ricca di boschi, tutta da esplorare. La terza più piccola delle 20 regioni italiane, più grande del Delaware, ma metà del Connecticut, un quarto del Galles, per dare un’idea ai lettori americani.

Un luogo aspro, di cui già Dante nel Purgatorio definisce la durezza ("Tra Lerice e Turbìa la più diserta, / la più rotta ruina è una scala, / verso di quella, agevole e aperta”) ma ciò non ha impedito nel tempo a molti altri autori di visitare la Liguria, da Nietzsche, ad Alfred Tennyson, William Butler Yeats, Lord Byron, Percy Shelley, Gabriele D'Annunzio, Charles Dickens e Henry James.

Ciò che colpisce Mullen è anche un aspetto originale, una Liguria misteriosa e un po' superstiziosa, che sorprende e intriga. Una Liguria ancora ricca di singolari credenze, come l'uso dei fiammiferi e non dell'accendino tra i giovani, il bagnarsi le dita nel vino e passarsele dietro le orecchie come augurio, il mangiare lenticchie a Capodanno e gli strani rituali con il sale tra commensali che forse nascondono un sapere popolare e antico.

Molte sarebbero le ragioni che hanno spinto, da sempre, i viaggiatori a visitare la Liguria: è una delle regioni più "assolate" d’Italia; possiede un tratto costiero semplicemente magnifico, dai cui promontori si possono talvolta scorgere i cetacei; ospita città antiche e porti come Genova e La Spezia, capaci di accorgliere yatch provenienti da Cannes, Majorca e Ibiza.

E poi c'è un'altra ragione, per nulla misteriosa e valida per tutta l'Italia: il cibo. In Liguria abbonda il pesce, ma anche i prodotti dell'entroterra, erbe, funghi porcini che trionfano in ricette tradizionali, come minestrone, focaccia, pesto genovese, salsa verde e ravioli. Su tutte, da provare, gli spaghetti al tuccu con pandolce di dessert.

Le città? Oltre alla famosa e affollata Portofino o ai villaggi delle Cinque Terre, ci sono luoghi meno conosciuti e tranquilli come il borgo marinaro di Moneglia, la devota Chiavari e Recco coi suoi ristoranti... Una Liguria fatta di gente generosa, che offre molto, che non mancherà di suscitare la curiosità degli americani.
Ecco l'articolo su Forbes.