Un evento storico ed esclusivo. Per la prima volta gli Stati Uniti dedicano una mostra al barocco genovese

Se Cristoforo Colombo ha scoperto l’America, ora gli americani scoprono il Barocco di Genova.

La capitale degli Stati Uniti, con il National Gallery of Art e Roma con Le scuderie del Quirinale ospitano la mostra che rivela la grande bellezza del barocco genovese. Una rassegna internazionale divisa tra due continenti, Europa e America, per un prestigioso riconoscimento a Genova - la città conosciuta come la Superba - che nel 17° secolo seppe conquistare ampi spazi nel mercato finanziario dell’epoca, assumendo un ruolo primario che trasformò l’antica e potente Repubblica marinara in un crocevia culturale unico. Artisti e committenti inaugurarono una nuova esperienza, originale nella sua espressione e rara nella sua epifania: il barocco genovese, con opere di straordinaria sontuosità materiale, splendore visivo e sentimento esuberante. Un elegante trionfo artistico destinato a rimanere gelosamente “confinato” tra i palazzi, le chiese e le vie di Genova pronto ora a conquistare il nuovo mondo e a destare una crescente curiosità.

Dal 3 maggio al 16 Agosto 2020 A Superb Baroque: Art in Genoa, 1600–1750, diventa non una semplice esposizione ma la prima e storica mostra negli Stati Uniti dedicata al barocco genovese, poco conosciuto e per questo sorprendente nella sua rivelazione. Un evento che non ha precedenti, un appuntamento esclusivo accompagnato anche dalla pubblicazione di un catalogo che è già riconosciuto come il più esaustivo studio sul barocco genovese, mai pubblicato in lingua inglese.


Oltre 130 opere provenienti da tutto il mondo, tra collezioni pubbliche e private, di cui 35 dai musei civici di Genova: dipinti, sculture, arti decorative, stampe e disegni che testimoniano un lunghissimo periodo che va dal 1600 al 1750.

Fiore all’occhiello della mostra le opere pittoriche che hanno reso nobile la scuola genovese come quelle di Bernardo Strozzi, Giovanni Benedetto Castiglione, Alessandro Magnasco, Valerio Castello, Domenico Piola e Gregorio De Ferrari nonché le opere più significative di altri artisti attratti dal fiorente ambiente genovese: Peter Paul Rubens, Giulio Cesare Procaccini, Orazio Gentileschi, Anthony van Dyck e Francesco Solimena.

Una mostra che svela la bellezza di Genova, anche attraverso, schizzi ad olio e modelli decorativi di chiese e palazzi. Sono anche incluse statue a grandezza naturale di Pierre Puget, Filippo Parodi e Anton Maria Maragliano, schizzi in terracotta e squisite ripetizioni in bronzo di gruppi monumentali, nonché spettacolari argento cerimoniale di inizio periodo.

Opere che rivelano le straordinarie caratteristiche del disegno genovese: tecniche complesse, elaborazione pittorica e funzione autonoma. Nella fantasia e nella fluidità, le incisioni, in particolare quelle di Castiglione e Bartolomeo Biscaino, superano quelle di qualsiasi altra scuola italiana.

Non solo Washington, la mostra raggiungerà, successivamente, gli ambienti delle Scuderie del Quirinale, destinate quest’anno a ospitare eccezionali eventi come il cinquecentenario della morte di Raffaello, con la più grande mostra mai realizzata in suo onore.

Info

www.nga.gov

 

 

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