Luna Rossa scatena nei liguri la passione per la vela. Ecco come cominciare la vostra grande avventura del mare!

Luna Rossa contro New Zealand: l’America's Cup entra nel vivo. Saranno notti di virate, boe, spinnaker e forse capiremo anche come funzionano questi miracolosi foil, le particolari ali che fanno letteralmente volare le barche sull’acqua. In programma tredici regate, trionferà chi ne vincerà sette. Una sfida che è una rivincita: 21 anni fa vinse New Zealand, ma quest’anno l’imbarcazione italiana, oltre che sulla sua straordinaria tecnologia, conta anche su un gruppo molto affiatato e, si sa, nella vela è importante la tecnica, ma anche e soprattutto chi sta a bordo, la qualità dell’equipaggio.

L’America's Cup avverrà dall’altra parte del mondo, nel mare davanti ad Auckland, ma non mancherà di tenere svegli molti sportivi italiani e - come nei mondiali di calcio, quando tutti ci sentiamo un po’ allenatori – con le regate tutti saremo un po’ skipper e, perché no, ci appassioneremo al mondo della vela.
Coltivare questa passione oggi non è poi così difficile: ne abbiamo parlato con Nicolò Caffarena, segretario dello Yacht Club Italiano, il più antico club velico del Mediterraneo.
(Immagini tratte da sito e pagina facebook: Yacht Club Italiano)

“La vela è uno sport bellissimo che oggi può essere praticato da tutti – dice Caffarena - noi abbiamo corsi per ogni età, dai 6 ai 60 anni. Per i più piccoli, ad esempio, ci sono 4 tipi di barche in base all’età, da quelle a chiglia con l’ausilio dell’istruttore a quelle più veloci per divertirsi, per finire con quelle da 15 a 20 metri in cui provare l’emozione della navigazione d’altura. Per chi lavora, abbiamo studiato una serie di corsi preserali, da fare a fine giornata per godersi le stupende condizioni serali della primavera e dell’estate ligure”.

Immagine da pagina Facebook Yacht Club Italiano

Sì, perché, bisogna dirlo, oggi è più facile innamorarsi del mare, i costi dei corsi di vela sono davvero alla portata di tutti, paragonabili a quelli di una scuola calcio:
“L’hanno scorso, nonostante la pandemia, abbiamo fatto il pienone e sono stati moltissimi i giovani che si sono avvicinati alla vela. Del resto, dopo solo una settimana di corso intensivo, si è già in grado di condurre la barca in autonomia: esistono poche realtà che permettono già questo grande senso di indipendenza. Poi il feeling con il mare aumenta con le nozioni sul meteo e sui venti e arrivano le prime regate.”

E, infatti, lo Yatch Club Italiano ha negli anni forgiato molti campioni: dalla 1° medaglia d’oro italiana alle Olimpiadi 1936, all’argento di Sensini e il bronzo di Devoto alle Olimpiadi di Sidney, agli atleti che oggi primeggiano nella categoria Optimist e tanti altri. Su una barca dello Yatch Club Italiano nacque anche una vela nota in tutto il mondo, la vela Genoa, tagliata appositamente per la competizione nel 1926 con una forma che si è rivelata vincente.
Tornando alla Coppa America, Caffarena ricorda come il consorzio ITALIA I 7 si presentò come rappresentante dello Yacht Club Italiano nella sfida di Coppa America del 1987 che si svolse a Freemantle in Australia, a cui partecipò anche Azzurra.
Niente male per una città europea, fatto che la dice lunga sulle ottime condizioni e la grande qualità della vela in Liguria.
Anche quest’anno ci sarà un po’ di Liguria ad Auckland: Michele Cannoni è di Recco e si vede spesso per corsi e regate a Genova. Le vele di Luna Rossa sono state realizzate dalla North Sails di Carasco.

Corsi vela
Corsi Vela (da pagina Facebook Yatch club Italiano)

Ma qual è il segreto per avere con il mare un feeling vincente?
“Il segreto della vela è trovare il mix ideale tra individuo, mezzo e ambiente. Occorre imparare a modulare il mezzo in base alle condizioni atmosferiche, il vento cambia sempre, non esiste una regata uguale ad un’altra. Vince chi sbaglia meno…”.
Buon vento Luna Rossa!

Corsi vela (pagina facebook Yatch club)