Il trenino di Casella inaugura l’orario estivo e riapre la storica fermata di Crocetta d’Orero. In allestimento anche un Museo della Ferrovia

Si parte dal cuore della city, in piazza Manin a Genova, tra i quartieri di Castelletto e Marassi, e si arriva nella campagna della Valle Scrivia. Il tutto a bordo di un trenino famosissimo: quello di Casella, che è un pezzo di storia delle ferrovie, per un percorso unico con binari che si inerpicano sulle colline con pendenze del 45 per mille, non molto diverse da quelle del celebre treno delle Ande Peruviane.

Ora sulla Genova Casella torna una fermata è tornata una fermata importante, quella di Crocetta d’Orero.

Gestita da Amt, la celebre ferrovia, che ha pochi uguali su tratte urbane, adesso si è arricchita di una nuova fermata con recupero della stazioncina di Crocetta d’Orero, che negli anni era stata trascurata e che è stata riaperta in coincidenza con il nuovo orario estivo. Una novità che porta a 20 il numero complessivo di stazioni funzionanti. Inoltre, grazie al progetto Trenò, la fermata di Crocetta d’Orero verrà arricchita nelle prossime settimane dalla realizzazione del nuovo Museo della Ferrovia. Le due stazioni oggi accorpate nell’unica denominazione Canova/Crocetta ritrovano la loro identità originale e verranno sdoppiate. Partendo da Genova per Casella, una volta effettuata la fermata di Niusci, il trenino troverà sul suo percorso prima Crocetta d’Orero, poi Canova e infine Casella.

L’itinerario della ferrovia si inserisce perfettamente nel carattere dell'Appennino genovese: alle porte della città, con un suggestivo paesaggio che pur con le caratteristiche della linea di montagna mantiene a lungo i passeggeri con la vista sul mare. Dopo il fischio del capostazione, il binario si inerpica subito a mezza costa sulla sponda destra del Bisagno. In questo primo tratto seduti scomodamente sulle carrozze bell’epoque si può godere di un panorama che spazia fino al promontorio di Portofino. Si giunge alla galleria Trensasco, a circa 370 metri di altitudine, e sti attraversa il confine tra la Val Bisagno e la Valpolcevera. Il treno sbuffa ancora e si giunge alla stazione di Sardorella, immersa tra i castagni. Poi si risale a Sant’Olcese, tappa gastronomica ideale per gli appassionati del rinomato salame. Poi i vagoni continuano a zigzagare fra i prati di Busalletta, sfiorando i Roccioni di Molinetti, salendo ancora lievemente fino al valico di Crocetta che immette in Valle Scrivia. Si parte da una quota di 93 metri e si arriva ai 410 di Casella, mentre il punto più alto di Crocetta si trova a 458 metri. I vagoni e le locomotive rappresentano un pezzo di storia ferroviaria: oltre ai treni di nuova costruzione ne circolano altri acquistati da celebri ferrovie soppresse come la Ora-Predazzo e la Spoleto Norcia.

Intanto continua l’allestimento del nuovo Museo della Ferrovia: il museo illustrerà la storia della ferrovia e del territorio servito dal trenino con un percorso interattivo, realizzato con pezzi storici e materiali inediti, offrendo spazi e attività diverse ai visitatori che, arrivando con il treno, potranno utilizzare la stazione come punto di partenza per andare alla scoperta dell’entroterra e dei suoi sentieri ciclopedonali. Il cantiere per la realizzazione della stazione museo è già stato avviato e si completerà entro giugno.

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