Otto località liguri che la pandemia vi ha impedito di visitare e che ora non potete perdere

Si chiama “Revenge Travel”: è la voglia di vendicarsi del Covid-19 viaggiando in luoghi da sogno prima impossibili a causa delle restrizioni.

Ora che la pandemia retrocede, i vaccini fanno progressi e le restrizioni si allentano, grazie ai protocolli di sicurezza sempre più efficaci, torna la voglia di viaggiare e visitare le località che molti hanno sognato in questi duri mesi di lockdown. È un po’ una rivincita, una “vendetta” sul Covid-19 che continua a condizionare la nostra vita.

Chi non ha mai sognato di visitare l’Abbazia di San Fruttuoso? O di visitare i Giardini Hanbury fioriti di Primavera? Oppure, ancora, di visitare le Cinque Terre senza il consueto affollamento o perdersi tra i vicoli di Genova?
Ecco alcune idee per i vostri Revenge Travel in Liguria, dai luoghi più famosi, alle piccole perle che ancora pochi conoscono. E, nel caso della Liguria, la vendetta è un piatto che va servito con il caldo: si va nella bella stagione!

1. Giardini Hanbury di Ventimiglia

A primavera, i Giardini fondati nel 1867 da sir Thomas Hanbury, ricco viaggiatore inglese che acquistò quel terreno sul confine, a Mortola, vicino Ventimiglia, con l'idea di raccogliervi piante rare ed esotiche , sono un paradiso di fiori e di piante.

Il particolare microclima rende possibili una moltitudine di colori e odori: dal bianco della Rosa Levigata originaria della Cina al carminio della Salvia Cinnabarina del Messico fino al blu dell'Echium.
L'estate colpisce per la festosa fioritura di brugmansia, e per lo splendido frutteto esotico che non soffre di certo della calura estiva.
Lo splendore dei Giardini Hanbury è tale da renderli famosi in tutto il mondo: la villa in cui gli Hanbury avrebbero abitato per anni, ospitò in varie occasioni anche la Regina Vittoria.
I Giardini Botanici Hanbury sono visitabili tutti i giorni dalle 9.30 alle 19, per l’orario estivo, ultimo ingresso ore 18. 
Per maggiori informazioni: www.giardinihanbury.com
https://www.facebook.com/giardinihanbury/?ref=hl

Giardini Hanbury, Ventimiglia

2. Apricale

Un coloratissimo borgo esposto al sole: se amate la tranquillità dei borghi in pietra dell’entroterra, visitate Apricale, paesino medievale in Val Nervia in provincia di Imperia, a soli 13 km dalla Riviera dei Fiori.
Verrete accolti da antiche tradizioni e da prelibati piatti tipici come la sardenaira una speciale di pizza cotta al forno e ricoperta da pomodoro e acciughe, lo stoccafisso brandacujùn (mantecato) e poi le pansarole e le cubaite.
È tra i Borghi più belli d'Italia, amato dagli artisti che lo frequentano soprattutto d’estate quando ospita mostre, incontri e rassegne teatrali itineranti.

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Apricale

3. Il muretto di Alassio

Ad Alassio, splendida cittadina vacanziera della riviera savonese, un vecchio muretto di contenimento di un giardino ed è diventato negli anni 50-60 uno splendido patchwork variopinto, una Hollywood Walk of fame da accarezzare con le proprie mani.

Ritrovo della gioventù e punto d'incontro degli innamorati, fu nientemeno che Ernest Hemingway a suggerire questo progetto. Da non perdere per chi cerca o celebra l'amore: la coppia degli innamorati di Eros Pellini e gli Innamorati di Peynet sono veri portafortuna.

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Muretto di Alassio

4. Grotte di Toirano

Un viaggio indietro nel tempo, sulle tracce degli uomini preistorici vissuti in queste grotte dell'entroterra savonese circa 12.000-12.500 anni fa e che qui lasciarono impronte di piedi, mani e ginocchia impresse nell'argilla.

Meravigliosi cristalli e stalattiti spettacolari fanno da scenografia al percorso che si snoda per circa 1300 metri sotterranei dalla Grotta della Bàsura (strega in dialetto ligure) alla Grotta di Santa Lucia Inferiore: un vero viaggio sulle tracce di orsi delle caverne e uomini preistorici.
Da non perdere il laghetto sotterraneo, il "Salotto della Strega", la Sala del Pantheon, il Corridoio degli Alabastri, la Sala dei Capitelli con formazioni stalagmitiche e stalattitiche molto suggestive.

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Grotte di Toirano

5. Museo d'Arte Orientale Edoardo Chiossone di Genova

Ospita e conserva uno tra i più ricchi patrimoni d’arte giapponese e cinese in Italia, raccolto da Edoardo Chiossone tra il 1875 e il 1898: circa 2000 pezzi in esposizione permanente, tra dipinti e stampe di celebri autori quali Harunobu, Utamaro, Hiroshige e Hokusai, armi e armature, bronzi, lacche, ceramiche, porcellane, costumi e tessuti.

Ma la sua bellezza non finisce qui: si trova nel parco ottocentesco di Villetta Di Negro, in un edificio in perfetto stile razionalista, progettato nel secondo dopoguerra dall'architetto Mario Labò per custodire la collezione di Edoardo Chiossone.
E per arrivarvi, dovete attraversare il centro storico, con i suoi caruggi e le sue mille storie...

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Museo Chiossone di Genova

6. Abbazia di San Fruttuoso di Camogli

Un'abbazia millenaria nel cuore del Parco di Portofino, raggiungibile via mare o da terra, non senza fatica. Ma ciò che si presenterà davanti ai vostri occhi è straordinario: un antico monastero benedettino, diventato nel tempo covo di pirati, umile abitazione di pescatori e poi per secoli proprietà dei principi Doria, affacciato sulla splendida baia con la piccola spiaggia di ciottoli, immerso nel silenzio e nei colori della macchia mediterranea.

Di fronte all’Abbazia, le acquee dell’Area Marina Protetta di Portofino,dove è stata calata la statua in bronzo del Cristo degli abissi, con le braccia alzate.

Si arriva a piedi da Camogli attraverso i sentieri a lato monte oppure comodamente con il battello da Camogli, Genova e dalle città del Tigullio.

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 San Fruttuoso di Camogli

7. Volastra

Incantevole. Colorato. Tranquillo. Il villaggio di Volastra, frazione di Riomaggiore, circondato di vigne e uliveti, è un mondo a parte nel Parco Nazionale delle Cinque Terre.

Fu costruito a forma di anfiteatro ed è probabilmente di origine etrusca, anche se il suo nome deriva dal latino Vicus oleaster, ovvero "paese degli ulivi".
Dista meno di un chilometro da Manarola, ma è la meta ideale per chi cerca tranquillità e relax. Da qui partono numerosi sentieri da percorrere sia a piedi che a cavallo e tuffarsi nelle atmosfere di Luca, il famoso film della Pixar ambientato proprio alle Cinque Terre.

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Volastra

8. L'isola del Tino

C’è un’isola in Liguria, che svela solo una volta all’anno la sua bellezza selvaggia e la sua leggenda. E’ l’isola del Tino, al confine estremo della Liguria, piccolissima, accanto alla Palmaria.

La data importante, da segnare sul calendario, è il 13 settembre: giorno in cui si festeggia San Venerio, patrono di Porto Venere e dei fanalisti d’Italia. Solo allora agli appassionati di natura e di fari è consentito visitare l'isola che ospita uno dei fari più importanti del Mediterraneo ed è proprietà della Marina Militare.

L’eremita San Venerio, infatti, si rifugiò sull'isola, accendendo ogni sera un rande falò per guidare i naviganti e i pescatori in cambio di un po' di pesce. Oltre ad una fauna e una flora incontaminate, l'isola ospita resti d'epoca romana e le rovine del cenobio medievale, testimonianza degli antichi insediamenti monastici.

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Isola del tino