Outdoor Portofino ci racconta i suoi progetti: tra sport, scienza e difesa dell'ambiente

Forse non tutti sanno che a Portofino c’è un giardino sott’acqua.
È importantissimo per l’equilibrio del mare, ma non solo: sulla Terra tutto si tiene, conservare anche un fazzoletto di fondale in Liguria è utile per tutto il pianeta.
È un giardino di alghe, di Cystoseira, per essere precisi, un’alga importantissima per la biodiversità marina. Fa parte del “Portofino Seaweed Garden”, uno dei progetti di Outdoor Portofino che ha appena avuto il sostegno di EOCA, l’associazione europea di conservazione outdoor, selezionato tra più di 250 progetti internazionali, unico italiano tra i 18 finalisti.

È un ibrido strano, Outdoor Portofino, come se ne vedono pochi in Italia.
Per chi vuole esplorare in kayak gli anfratti del promontorio, scoprirlo e orientarsi nei suoi mille sentieri, o provare l’esperienza del SUP (stand up paddle, variante del surf in cui si sta in piedi su una tavola con la pagaia) o, ancora, cimentarsi nel coasteering (un vero e proprio trekking marino lungo gli scogli tra tuffi, nuoto e arrampicata), Outdoor Portofino è ormai una certezza. Ma oggi scopriamo anche che ha un lato scientifico, con molti progetti in corso per farci scoprire come funziona la natura e farci amare ancora di più di questo angolo di paradiso.

Portofino Cleanup Day

Quando nasce Outdoor Portofino?

"Nasce nel 2013 dagli sviluppi di un progetto del 2011 -  ci racconta Alessandra Tixi, che fa parte della squadra – creato da amanti del mare e dello sport con l’obiettivo di far scoprire il mare in modo sostenibile. Vogliamo ispirare le persone a vivere in armonia con il Pianeta Terra e allo stesso modo restare in salute facendo sport all’aria aperta, cioè a stare bene in un ambiente pulito.”

Quindi da subito, le vostre attività hanno coinvolto molte discipline…

“Sì, perché lo sport fa bene alla mente, al corpo e all’ambiente e ognuno ha il suo modo di scoprire l’ambiente. Da noi lo si può fare in acqua in canoa, in kayak, snorkeling, SUP o nuoto, con le attività anfibie come il coasteering o con quelle terrestri come l’orienteering e il survival, tutti modi innovativi e sostenibili. Assieme alle attività sportive organizziamo anche attività educative, tour ed escursioni per far scoprire il territorio a grandi e bambini, assieme a centri estivi e laboratori con le scuole per educare le future generazioni al rispetto del mare.”

Kayak con Outdoor Portofino (Matteo Paolillo Photography)

Nel tempo i vostri progetti si sono evoluti... Come state cambiando?

“Oltre ai progetti di turismo sostenibile e tutela dell’ambiente, nel 2020 si sono consolidati alcuni progetti scientifici con l’arrivo di un referente specifico che si occupa di loro. Così il progetto CRABS (Cleanup Ricerca e Azione per la Biodiversità e la Salvaguardia) è nato dalle nostre iniziative di clean up, di pulizia, che ha ottenuto un importante finanziamento per il periodo 2020-2021 e ha una community che attraverso gli eventi coinvolge e sensibilizza i partecipanti al rispetto della natura nell’Area Marina Protetta di Portofino. 
Ci sono poi progetti di “citizen science”, che puntano alla consapevolezza ambientale della gente, con cui vogliamo coinvolgere gli appassionati dell’outdoor marino nel monitoraggio, nella pulizia e nel ripristino dell’ambiente marino, come Micro Plastic Hunters che sviluppa e testa un protocollo per il monitoraggio delle micro-plastiche via kayak, in collaborazione con il CNR IAS e utilizza per la prima volta in mare alcune mini-mante trainate da kayak, capaci di filtrare l’acqua”.

Portofino Cleanup Day

Portofino Cleanup Day_maggio 2021_photocredits Matteo Paolillo Photography_05

La mini manta del progetto CRABS

Ed è in questi progetti che rientra il “giardino di alghe”…

“Sì, è “Portofino Seaweed Garden”, un progetto che punta a realizzare un vero giardino di alghe nell’Area Marina Protetta di Portofino in cui mantenere attiva la flora di Cystoseira, alga importantissima, oltre che per la biodiversità marina, anche per la produzione di ossigeno e la lotta al cambiamento climatico. Il bello di questo progetto è che coinvolge i molti appassionati del mare e gli amanti degli sport all’aria aperta: saranno loro i veri custodi e giardinieri di alghe. Utilizzando kayak, Sup o semplicemente con lo snorkelling o il coasteering i volontari aiuteranno a trapiantare, monitorare e coltivare le piccole piante di Cystoseira in una zona di 89 ettari. Il progetto ha ottenuto il sostegno di EOCA, l’associazione europea di conservazione outdoor, selezionato tra più di 250 progetti internazionali, unico italiano tra i 18 finalisti.”
Ora lo sappiamo, in Liguria ci sono anche i giardinieri di alghe!

Coasteering a Portofino

Coasteering a Portofino
Coasteering a Portofino

"Vogliamo ispirare le persone a vivere in armonia con il Pianeta Terra e restare in salute facendo sport all’aria aperta, cioè a stare bene in un ambiente pulito"

Portofino Cleanup Day (Matteo Paolillo Photography)

Portofino Cleanup Day_maggio 2021_photocredits Matteo Paolillo