Alcuni tra i ponti più belli della Liguria. Meraviglie che hanno attraversato il fiume del tempo

Valli profonde, torrenti impetuosi, antichi borghi arroccati. Come farebbe la Liguria senza i suoi ponti?

Alcuni sembrano esistere da sempre, altri paiono trovarsi in una favola. Tutti ci rimandano indietro nel tempo e portano con sé leggende e storie spesso straordinarie. La loro costruzione non fu sempre semplice ed è frutto di abilità e conoscenze tramandate dai tempi dei romani che hanno permesso di mantenere il perfetto equilibrio tra natura e opera dell’uomo.

Eccoli, da ponente a levante.

I ponti di Rocchetta Nervina

Terra d’acqua, d’ulivi e di sentieri che scavalcano i monti. Basta far due passi a Rocchetta Nervina che s’incontra subito un ponte millenario.
Caratteristici e bellissimi come ponte Cin e ponte Pau, proprio sul sentiero che porta ai famosi laghetti di Rocchetta, frequentati da tantissime persone, tra profondi canyon, acqua cristallina e il verde della vegetazione.

Rocchetta Nervina

Ponte di Dolceacqua

Leggero, carismatico, bellissimo: è difficile sfuggire al fascino del Ponte Vecchio di Dolceacqua. Fu costruito nel XV secolo e con la sua unica campata di 33 metri, ci collega al rione Téra, la parte più alta del borgo del Rossese, quella che sale fino al Castello dei Doria. Anche Claude Monet fu stato stregato dalla sua malìa, lo definì “gioiello di leggerezza” e lo ritrasse in numerose tele nel 1884.

Ponte di Dolceacqua

Ponte romano di Taggia

Taggia, borgo medioevale immerso negli ulivi, ospita uno dei ponti più imponenti della Liguria. Il ponte romanico di Taggia, o “Ponte romano”, come lo chiamano gli abitanti della città dell'oliva, è una grandiosa costruzione a 16 arcate, perfettamente conservata, che attraversa il torrente Argentina per una lunghezza di 260 metri. Risale alla prima metà del 1200, ma i taggiaschi raccontano che la prime arcate furono costruite da Magone, fratello di Annibale, durante le Guerre Puniche.

Ponte di romano di Taggia

Ponte di S. Lucia a Badalucco

Il Ponte di Santa Lucia a Badalucco sul torrente Argentina, fu costruito nel 1551 e completato nel 1606 su un impianto di origine romana.
La sua particolare eleganza è data dagli archi diseguali e dalla caratteristica cappella ospitata sul primo pilone e dedicata a S. Lucia, molto venerata nel borgo. Il ponte fa il paio con quello della Madonna degli Angeli più a nord sul torrente.
Ponte di S. Lucia a Badalucco

Ponte romano di Andora

È un altro grande “ponte romano”, completato probabilmente in epoca medievale, composto di 10 arcate.
Collega ancora oggi il Castello dei Clavesana e Colla Micheri, costruiti sulla collina che sovrasta Andora al Passo Chiappa e alla via Julia Augusta, superando il torrente Merula.

Ponte romano di Andora

I ponti romani di Finale Ligure

Nell’entroterra di Finale Ligure, un sistema di cinque ponti permetteva alla via Julia Augusta di evitare i dirupi di Capo Noli e di superare le asperità della zona. Si incontrano addentrandosi nella Val Ponci, subito dopo aver lasciato il borgo di Verzi. Tre sono ancora intatti. Il primo è chiamato "Ponte delle Fate" per la prossimità con la grotta che porta lo stesso nome. Successivamente, ancora intatti, si incontrano i ponti "delle Voze o ponte Muto" e quello "dell'Acqua. Un percorso davvero emozionante da fare a piedi o in mountain bike nell’altopiano delle Manie a Finale Ligure.

(Immagini da http://turismo.comunefinaleligure.it/it/sito-archeologico/ponti-romani )

Ponte di romano a Finale Ligure

Ponte della Gaietta a Millesimo

Una meraviglia: avete mai visto un ponte con una torre sopra?

Simbolo di Millesimo, borgo napoleonico, tra "I più belli d'Italia", il ponte della Gaietta, o “ponte vecchio”, è uno dei pochissimi esempi italiani di ponte fortificato. Risale al XII secolo: la torretta era una porta d'accesso al borgo dal lato occidentale. Poco distante si trova la casa presso la quale il marchese Enrico II del Carretto firmò nel 1206 l´atto di fondazione di Millesimo.

Ponte della Gaietta di Millesimo

Ponte di Zuccarello

Dalla tipica forma a schiena d’asino, questo ponte tardo medievale attraversa il torrente Neva, che dà il nome alla vallata. Non si può non rimanere incantati da Zuccarello uno Borghi più Belli d’Italia, costruito dai marchesi Del Carretto nel 1248. Il suo fascino è noto fin dagli anni ’60, quando comparve sulla copertina del Time.

Ponte di Zuccarello

Ponte Romano di Genova Nervi

Semplice, elegante, perfetto. Il Ponte Romano di Nervi ha attraversato molte epoche: le sue fondamenta sono probabilmente di epoca romana, poi diventò importante via di comunicazione nell’espansione medievale e moderna di Genova e dalla seconda metà del 1800 venne attraversato dai numerosi artisti provenienti da molte nazioni che soggiornavano a Villa Gnecco, nella Pensione Bonera, il più antico albergo di Nervi.

Ponte romano di Genova Nervi

I ponti dell’Acquedotto Storico di Genova

Nati come ponti per far superare all’acqua valli e dislivelli a arrivare fino al Genova, da sempre sono vie di comunicazione anche per l’uomo e oggi sono diventati percorsi per il trekking e lo sport: i ponti dell’Acquedotto Storico di Genova fanno parte dell’infrastruttura ciclopica che un tempo portava l’acqua dalla Val Bisagno al Porto Antico e dissetava una città intera.
Man mano che Genova cresceva anche il suo acquedotto si adattava alla Superba, servendola fino a tempi recentissimi e trasformandosi oggi in percorsi per il tempo libero e la cultura.

I ponti dell’Acquedotto Storico di Genova (Cavassolo)

Ponte medievale di Campo Ligure

Il ponte medievale di San Michele o di Adelasia o Adelaide a Campo Ligure è un bel ponte che con le sue arcate attraversa il torrente Stura e porta al borgo.
Fu costruito nel IX secolo ma ebbe storia travagliata. Inizialmente aveva 4 campate, ma fu distrutto dalle alluvioni e ricostruito più volte, fino al progetto finale dell'ingegnere locale Matteo Giuseppe Leoncini.

Ponte di Campo Ligure

Il Ponte di Nascio a Ne

Uno spettacolare ponte del 1700 che scavalca con un arco in discesa di 20 metri la gola molto profonda del rio Novelli nella frazione di Cassagna nel comune di Ne in val Graveglia.

Costruito nel 1766, collega i due antichi paesini di Nascio e Cassagna. Al centro, una edicola con una bella scultura della Vergine con Bambino in marmo di Carrara: si dice che lo scultore che la realizzò vide, passando sul ponte, una ragazza con un bimbo in braccio e che poi vi tornò più volte per cercarla, ma senza ritrovarla, accontentandosi così di rappresentarla nel marmo.
(immagine da https://www.comune.ne.ge.it/cultura-e-turismo/il-ponte-di-nascio/ )

Ponte di Nascio a Ne

Ponte Doria a Montebruno

Crocevia di traffici e pellegrini, Montebruno ama molto il suo ponte di pietra sul fiume Trebbia, dove si dice passò anche Ernest Hemingway. Recentemente restaurato, il Ponte Doria permette di raggiungere a piedi il santuario di Nostra Signora di Montebruno, famoso per un’apparizione della Madonna.

Ponte Doria a Montebruno

Ponte vecchio di Pignone

Un ponte che, come tanti, è un simbolo: il Ponte vecchio di Pignone posto sul lato del torrente, sancisce l’ingresso al borgo. Con il suo arco a sesto ribassato, con al centro una piccola edicola dedicata alla Madonna con Bambino, è da sempre presente nella memoria del borgo, rappresentato in tantissime immagini della Val di Vara. Venne gravemente danneggiato dall’alluvione del 2011 e grazie alla mobilitazione della comunità e il contributo di numerose fondazioni bancarie è stato ricostruito nel 2018.

Ponte vecchio di Pignone