Ecco come scoprire il territorio finalista per Capitale italiana della Cultura 2024

Il Tigullio, tra i 10 finalisti per Capitale della Cultura 2024 è un territorio ricco di arte, cultura e bellezze naturali.
Ecco cinque idee per scoprire questa terra nel cuore della Liguria.
Immagine di copertina : http://www.andersenfestival.it

Sestri Levante, non solo favole: tra storia, natura e cultura

Sestri Levante, la sirenetta

Prima di essere nota come città delle favole, Sestri Levante, la romana Segesta Tiguliorum, è stata importante crocevia, come testimoniano l’antica chiesa di San Nicolò dell’Isola, costruita intorno al 1151 in stile romanico e successivamente modificata in epoca barocca e ruderi dell’Oratorio di Santa Caterina, devastato dai bombardamenti della II G.M.
Ma per capire e conoscere la sua storia è indispensabile una visita al MUSEL, il nuovo Polo museale che coniuga contenuti scientifici e didattica in un percorso che va dalla preistoria all’età contemporanea, dalla costa all’entroterra in due poli espositivi che raccontano la storia del Tigullio e delle valli di Sestri Levante: il Polo di Palazzo Fascie a Sestri Levante con la Sezione Archeologica e il Museo della Città e il polo di Castiglione Chiavarese. Da non perdere, sulla sommità della penisola di Sestri Levante, la Torre Marconi (compresa attualmente nel Parco del Gran Hotel dei Castelli) da cui il Premio Nobel e inventore della radio Guglielmo Marconi compì i suoi importanti esperimenti.

Festival Andersen

Festival Andersen

Hans Christian Andersen scrittore e poeta danese, famoso per le sue fiabe, rimase incantato da Sestri Levante durante una sua visita nel 1883 tanto che si dice sia sua la definizione di “Baia delle Favole” per indicare una delle due incantevoli baie della “città dei due mari”, dalla parte opposta della Baia del Silenzio.
A lui, dal 1967 sono dedicati il concorso letterario Premio Hans Christian Andersen Baia delle Favole per la letteratura per l’infanzia che premia fiaba inedita da tutto il mondo e l’Andersen Festival che dal 1998 è una vera festa dedicata ai bambini di ogni età, con l'ambizione di riunire diverse forme di arte e spettacolo, incrociando cultura popolare, ricerca, produzioni, racconti e coinvolgendo artisti provenienti dai più disparati paesi del mondo. Il festival si svolge ogni anno a inizio giugno.
Per chi ama il trekking, il Sentiero delle Rocche di S. Anna è uno dei percorsi più interessanti, capace di soddisfare i curiosi di storia e cultura e gli amanti della natura, oltre, per tutti, di offrire uno straordinario panorama delle due Baie e di Chiavari.
Si attraversa la “Valle del Fico”, quella del rio San Sebastiano, caratterizzata dai tipici pontini medievali e poi l’antica strada d’epoca romana che supera l’impervia falesia delle Rocche di Sant’Anna. Da non perdere a tarda primavera e d’estate, per un tuffo nei colori e negli profumi delle ginestre in fiore.

Recco e Camogli

Camogli

Provenendo da Genova verso il Tigullio è impossibile non fermarsi a Recco: se siete fortunati ed è l'ultima domenica di maggio troverete la festa della focaccia con distribuzione della prelibata focaccia col formaggio. Se invece ci passate all’inizio di settembre da non perdere la Sagra del fuoco, in onore della Madonna del Suffragio caratterizzata da spettacoli pirotecnici sul mare e sparate di antichi mascoli (tipici mortai liguri) organizzati dai diversi quartieri cittadini con il borgo allestito per gli assaggi gastronomici.
Camogli invece sa incantarvi con i suoi tramonti infiniti, intrattenervi con il Festival della Comunicazione kermesse nata da un’idea di Umberto Eco che ogni anno attira giornalisti, scrittori, intellettuali e artisti nelle vie del borgo e deliziarvi con la Sagra del Pesce, la più grande frittura di pesce del mondo.

Rapallo e Santa Margherita Ligure, città del merletto e dell’eleganza

Rapallo

Un antico castello sul mare che sembra ancora far la guardia a tutto il Tigullio: Rapallo è orgogliosa del suo simbolo, costruito nel 1550 per difendere la città dalle incursioni del temibile pirata Dragut e che il 3 luglio di ogni anno viene incendiato per celebrare la salvezza dalle incursioni saracene.
Amata da scrittori e intellettuali come Friedrich Nietzsche, Ernest Hemingway ed Ezra Pound ha due bellissimi parchi perfetti per i bambini, il Parco di Villa Tigullio e il Parco Casale, ricchi di verde, piante rare e di uccelli variopinti, mentre il Museo del merletto racconta una specialità artigiana da sempre unica in tutta la Liguria.
A Santa Margherita Ligure vi accolgono eleganti palazzi con splendidi trompe l’oeil e strade con ammirabili risseu fra le vie del centro, con numerose boutique di grandi firme. Da visitare Villa Durazzo-Centurione con un ampio parco seicentesco nel quale si trova un interessante giardino all'italiana, il Castello di Santa Margherita Ligure sul lungomare (1550) e l’antica Abbazia della Cervara, complesso monastico del 1361 a strapiombo sul mare con splendidi giardini all’inglese.

Lavagna, la via dell’ardesia

Lavagna, un'edizione della Torta dei Fieschi

Lavagna porta con sé il nome popolare dell’ardesia, la famosa pietra che viene estratta in questa zona e in tutta la Val Fontanabuona da tempi antichissimi, le prime cave risalirebbero al X secolo d.C.
Ma la storia di questa città è legata anche ai Fieschi, importante famiglia nobiliare a lungo impegnata in una lotta di supremazia contro Genova. Ogni anno, il 14 agosto, va in scena una strabiliante rievocazione storica con migliaia di figuranti, la "Torta dei Fieschi" per ricordare il matrimonio, che sarebbe avvenuto nel 1230, tra il conte Opizzo Fiesco e la nobildonna senese Bianca. Per chi ama camminare, da non perdere la “Via dell’Ardesia”, che dal lungomare di Lavagna conduce sulle vie delle portatrici di ardesia, lungo un sentiero lastricato con le tipiche “ciappe” immerso in bellissimi uliveti.