Nei fondali di Bergeggi una webcam trasmette in diretta la vita del mare. Ed è subito boom di contatti…

Un momento prima, una ziguela passa a farsi un selfie. Poi arriva un dentice che si tuffa in picchiata su un gamberetto. Le acciughe sembrano una nuvola, i tonni jet supersonici. Provate a cliccare su questo link youtube: non immaginerete mai quanto interessante può essere il fondo del mare.

Ma non vedrete un fondale marino qualunque, bensì quello dell’Area Marina Protetta Isola di Bergeggi. Al largo di Bergeggi, a circa 18 metri di profondità è stata posta una webcam che trasmette in diretta le immagini della sua straordinaria vita subacquea. Con l’aiuto della tecnologia è possibile raccogliere immagini, assistere a scene e fare incontri che nemmeno il sub più esperto potrebbe fare in anni di immersioni. La telecamera trasmette in diretta dalle 8.30 alle 21 circa (è alimentata da pannelli solari e di notte si spegne) gratis sul link youtube: https://www.youtube.com/watch?v=pG9H0QAzYy4

Il bello della tecnologia è che offre soluzioni inattese: con questo link potete fare quello che volete. Metterlo come sottofondo del vostro desktop, oppure proiettarlo in salotto, al posto dell’acquario. Inseguire una cernia durante una noiosa riunione di condominio o una coda in autostrada. Di certo è una grande vetrina per la promozione della Liguria: il canale sta riscuotendo un grande successo e in poche settimane ha raggiunto 1200 iscritti.

Per saperne di più abbiamo parlato con Davide Virzi, responsabile del Settore Area Marina Protetta (AMP) "Isola di Bergeggi" del comune di Bergeggi.

Webcam Area Marina Protetta Isola di Bergeggi

Com’è nata quest’idea?

“L’idea è nata qualche anno fa insieme all’Olimpia Sub Spotorno ed è coordinata da Paolo Cappucciati, sommozzatore e apneista da una trentina d’anni residente a Spotorno e autore di vari record di immersione. E’ posizionata tra la zona A e la zona B dell’area marina protetta, una zona in cui l’accesso è ristretto soltanto agli autorizzati, dunque vedrete pochissimi sub, ma solo chi abita davvero il mare, i pesci. Dopo le prime esperienze, alcuni i problemi tecnici e – ahinoi – anche un caso di vandalismo, abbiamo ripristinato il cavo (un cavo particolare che arriva dagli Stati Uniti) e a maggio abbiamo messo in mare la telecamera e cominciato a trasmettere. Al mondo ci sono altre telecamere subacquaee, e nemmeno in Liguria la nostra è la prima: quindici anni fa il Parco Cinque Terre ne pose una, ma venne distrutta dalla mareggiata del 2008. La particolarità distingue la nostra e la rende unica è che è aperta a tutti, gratis, su youtube. Grazie ad essa il mare di Bergeggi viaggia in tutto il mondo”.

Barracuda e ricciole

Ma i numeri sono quelli della pagina youtube di un influencer. Perché la gente si collega?

“Da maggio abbiamo avuto 1500 iscritti e sono in continuo aumento, come la media dei collegati, spesso più di cento per volta. Molti sono stabilimenti balneari, alberghi, ristoranti, punti di info e accoglienza turistica o attività di Spotorno che lasciano le immagini durante il giorno per i loro clienti, ma non mancano i ricercatori (come quelli della Stazione zoologica nazionale e dell’Università di Genova che hanno così trovato il modo di fare studi altrimenti impossibili) e semplici curiosi della vita sottomarina da tutto il mondo. È importante per far capire l’importanza dell’Area Marina Protetta: quei pesci che vediamo nuotare pieni di vita, senza l’AMP di Bergeggi, non ci sarebbero e si potrebbero vedere soltanto stesi sul banco di una pescheria”.
Castagnole brune

Chi è passato davanti alla telecamera?

“Abbiamo avuto tante visite, anche alcuni veri VIP del mare. Abbiamo visto cernie giungere lente dal largo con il loro sguardo sornione e i tonni rossi balenare nel blu in caccia di prede. Molto frequente per noi il rarissimo “Sarago faraone”, un tipo di pesce molto difficile da fotografare in natura, qualcosa che un po’ ci invidiano nel resto d’Italia: probabilmente abbiamo avuto la fortuna di posizionare la telecamera nei pressi di una tana e lo si vede passare spesso. Straordinari poi i cormorani: si tuffano dall’aria per pescare e riescono ad arrivare fino a 18 metri di profondità”.

In poco la voce ha fatto il giro del mondo e i contatti della pagina continuano ad aumentare. Una vera e propria finestra sul mare che permette a tutti, anche senza maschera e bombole da sub, di “immergersi” e di scoprire l’incredibile biodiversità di questo angolo di mar Ligure.

Dentice