Liguria, un mare di borghi: la storia del borgo della Val Bormida dove è ancora vivo il ricordo del passaggio del Bonaparte

Forse non tutti sanno che a Parigi c’è un po’ di Millesimo.
Ai Campi Elisi, su uno dei pannelli dell’Arco di Trionfo voluto da Napoleone Bonaparte per celebrare la vittoria nella battaglia di Austerlitz, il nome di Millesimo svetta nell’elenco di una delle vittorie che portarono alla costituzione dell’impero francese. Assieme a Loano e a Dego, il nome di Millesimo è nell’elenco delle battaglie della Campagna d’Italia che trasformò un giovane generale in imperatore.
E il passaggio di Napoleone a Millesimo se lo ricordano ancora oggi: ogni tanto un contadino, arando un campo trova l’affusto di un cannone o una spada arrugginita o in paese sfilano truppe in bluse d’epoca. Nessuna paura: si tratta delle molte rievocazioni, ma l’atmosfera è densa, tra prati e boschi pare di sentire ancora l’eco delle cannonate.
Nell’aprile 1794. Le armate francesi, in guerra con il Piemonte dal 1792, cercarono di piegare il Regno di Sardegna con una mossa a tenaglia: occupando le Alpi Marittime e la città di Oneglia per poi raggiungere la val Padana passando dalla costa. L’esercito era comandato dal generale Dumerbion, che aveva due giovani ufficiali: il Andrea Massena di Nizza e il corso Napoleone Bonaparte, autore della strategia: Massena sarebbe passato dai monti, Bonaparte dalla costa.
Napoleone Bonaparte intuì l’importanza strategica della Val Bormida, a cavallo tra Liguria e Piemonte per sbaragliare le linee nemiche. Fu così che i nomi di Montenotte, Cosseria, Dego e Millesimo entrarono nella storia.

Elenco delle battaglie sull'Arco di Trionfo dei Campi Elisi a Parigi

Elenco delle battaglie sill'Arco di Trionfo dei Campi Elisi a Parigi

La battaglia di Millesimo fu combattuta tra il 13 e il 14 aprile 1796 e, per un momento, il destino del Bonaparte avrebbe anche potuto essere diverso.
A Cosseria, in particolare, i combattimenti furono molto duri. Circa 500, tra granatieri e di fanti croati, raggiunti poi dal 3° Battaglione Granatieri Piemontesi, comandato dal Tenente Colonnello Filippo Del Carretto, s’asserragliarono tra le rovine del castello. Contro di loro, più di seimila soldati francesi che con ripetuti assalti e bombardamenti d’artiglieria li tennero sotto assedio, senza però mai riuscire a sfondare, ma, anzi, subendo gravi perdite: almeno 300 francesi morti e 600 feriti in pochissimo tempo. I sabaudi persero 150 uomini e tra loro il comandante, il Tenente Colonnello Filippo del Carretto. Ma il giorno successivo, finite le munizioni, fiaccati dalla fame e dalla sete, furono costretti ad arrendersi. Ebbero l'onore delle armi e il corpo di Filippo Del Carretto fu tratto, a braccia, dal castello.
La sera del 15 aprile 1796, alla fine della battaglia, Napoleone Bonaparte ricevette le bandiere dei nemici in una sala del palazzo della nobile famiglia dei Del Carretto a Millesimo, oggi sede del Museo Napoleonico.

Il castello di Cosseria

Il castello di Cosseria

Incisione della battaglia di Millesimo

Incisione della battaglia di Millesimo
Rievocazione storica della campagna militare di Napoleone in Italia

Dopo Millesimo e Cosseria la campagna d’Italia del generale Bonaparte proseguì vittoriosa e lo portò a conquistare la Val Padana e poi quasi tutta l’Europa.
In Val Bormida la memoria di questi eventi è ancora molto viva: a Dego e a Cosseria vengono spesso organizzare rievocazioni storiche, mentre a Millesimo è stato allestito un Museo Napoleonico all’interno di villa Scarzella, edificio ottocentesco situato proprio ai piedi del Castello del Carretto.
Il museo, in sette sezioni, racconta, con una ricca e significativa raccolta di stampe, carte geografiche, manifesti e bandi la vittoriosa campagna d'italia di Napoleone. Le stampe, introvabili cimeli d'epoca, avevano un intento propagandistico delle idee bonapartiste e documentavano con puntuale esattezza topografica i luoghi.
Una serie di reperti rinvenuti sul campo e alcuni plastici aiutano a capire meglio come si svolse la Battaglia di Millesimo.

Millesimo, Villa Scarzella

Millesimo, Villa Scarzella

Millesimo, Museo Napoleonico

Millesimo, Museo Napoleonico
Millesimo, Museo Napoleonico

Museo Napoleonico di Millesimo
Via Enrico del Carretto, 29
17017 Millesimo - Savona
Tel: +39 019 564007

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