Anche in Liguria arriva il momento buono per raccogliere i funghi. Ecco qualche consiglio su come e dove raccoglierli

Autunno. Arriva la stagione dei funghi! La Liguria, con il suo mare verde di boschi, è perfetta per la raccolta dei funghi. Il clima d’autunno è il più adatto: ancora caldo, umido e poco ventilato. Le prime piogge fanno il resto. C’è da scommettere che molti si avventureranno nell’entroterra alla ricerca dei prelibati boleti. Ma siete sicuri di sapere tutto, davvero tutto sulla tipologia, sulle modalità e i regolamenti della raccolta dei funghi?

Prima di tutto la salute.
Per essere sicuri di aver raccolto funghi commestibili è consigliabile consultare un esperto micologo. Gli Ispettorati micologici delle Asl collaborano con i Centri antiveleni nei casi di intossicazione da funghi, con interventi anche in reperibilità.

Sul sito web delle ASL o presso le sedi, sono indicati gli orari di apertura e le informazioni utili:

Asl1https://www.asl1.liguria.it/servizi-dalla-a-alla-z/497-ispettorato-micologico.html
Asl2https://www.asl2.liguria.it/servizi-dalla-a-alla-z/653-ispettorato-micologico.html
Asl3: http://www.asl3.liguria.it/ambulatori/servizi/sicurezza-alimentare-2/item/392-controllo-funghi.html
Asl4: http://www.asl4.liguria.it/prevenzione/alimenti/
Asl5http://www.asl5.liguria.it/PerilCittadino/Serviziterritoriali/DipartimentodiPrevenzione/SicurezzaAlimentare/Ispettoratomicologico.aspx

Anche i parchi regionali della Liguria fanno spesso iniziative di informazione e promozione per una corretta raccolta.

La raccolta
Un buon raccoglitore di funghi deve poi dimostrarsi rispettoso nei confronti del territorio, salvaguardando il sottobosco e la propria salute. Ecco perché è necessario seguire alcune regole semplici ed importanti:
- raccogliere soltanto esemplari di funghi interi e completi di tutte le parti necessarie alla determinazione della specie;
- per consentire la diffusione delle spore, i funghi raccolti devono essere riposti e trasportati in contenitori rigidi ed aerati, realizzati possibilmente in fibre naturali intrecciate;
- Non si devono utilizzare sacchetti o contenitori in plastica
- Non utilizzare rastrelli, uncini o altri attrezzi che possano danneggiare lo strato umifero del suolo, il micelio e l’apparato radicale delle essenze arboree;
- I funghi di qualsiasi specie, anche se velenosi o non commestibili, non devono essere distrutti o danneggiati
- Non è consentita la raccolta della specie Amanita caesarea allo stato di ovolo chiuso; Attenzione: l’Amanita caesarea (ovolo buono) e l’Amanita phalloides (mortale) hanno uno sviluppo di crescita simile, che parte dallo stato di ovolo, per arrivare alla completa maturazione in forma di fungo aperto;
- Non raccogliere mai esemplari allo stato di ovolo o non dischiusi, sia perché le spore non possono disperdersi nell'ambiente ma soprattutto perché è più facile la confusione con la menzionata specie velenoso-mortale;
- Valutare con attenzione l’habitat di raccolta ed il luogo di provenienza. I funghi possono essere infatti contaminati da agenti esterni.

Le regole

Per essere in regola con la raccolta dei funghi in alcune zone interne è necessario munirsi di un tesserino e di un documento d’identità da esibire agli organi di vigilanza in caso di controllo. L’acquisto del tesserino viene rilasciato presso i 29 Consorzi presenti in Liguria e può essere acquistato in loco presso dei pubblici esercizi autorizzati (bar, ristoranti, trattorie).

La gamma dei tesserini è molto vasta e differenziata: possono essere diversi per la durata del periodo di raccolta consentito (giornaliera, settimanale, mensile, abbonamento annuo), ma anche a seconda delle persone a cui vengono rilasciati (proprietari di terreni facenti parte del consorzio,  residenti nel comune in cui ricade il consorzio, portatori di handicap, minori di 14 anni).

Qui tutti i dettagli sulla normativa riguardante la raccolta dei funghi: http://www.agriligurianet.it/en/vetrina/

Scarica l'elenco dei consorzi funghi in Liguria