Una cultivar da salvare tipica dell'estremo levante ligure

Questa cultivar è diffusa nel territorio di Castelnuovo Magra, Fosdinovo e Ortonovo, in provincia della Spezia. Dà un olio di gran qualità ed è coltivato da pochi olivicoltori che a fatica riescono a produrre questo pregiato prodotto (20 quintali annui circa) e che corre quindi il rischio, se non aiutato, di estinguersi, per cui molte piante un tempo innestate con varietà razzola, dopo la gelata del 1985 sono state innestate come lantesca. Si tratta infatti di un’oliva più grande delle altre, facilmente soggetta alla mosca che non ha una buona resa e necessita molta luce.

Il frutto della Lantesca è di medie dimensioni, ovoidale e asimmetrico. L’olio di lantesca ha un profumo fruttato leggero di mandorla con note di pinoli e carciofi, retrogusto di mandorla con una lieve piccantezza, è armonico ed equilibrato e non presenta mai tracce amare.

In cucina
L’olio extravergine si presenta di colore giallo con riflessi verdolini, il fruttato è leggero con note di pinoli, carciofi, mandorle e mela. Il gusto è armonico con sensazioni di amaro/piccante in equilibrio, retrogusto di mandorla e piccante in chiusura.
L’extravergine ottenuto da questa cultivar viene utilizzato per tutte le ricette tipiche della tradizione ligure a anche di altre regioni.

Conservazione
Va conservato in luogo fresco e asciutto, al buio e tra i 12 e i 18 gradi, visto che la decomposizione dei polifenoli e dei componenti dell’olio extravergine di qualità è dovuta al tempo di contatto con agenti esterni come luce e calore.

Contatti

Consorzio Per la Tutela dell’Olio Extra Vergine di Oliva 
D.O.P. Riviera Ligure
Via T. Schiva, 29
18100 Imperia
Tel. +39  0183 76 79 24
Fax: +39  0183 76 90 39
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