La piccola perla della bassa valle Arroscia che sa di pinolo

Una scoperta. Ancella della Taggiasca in parte del Ponente, apporta quel qualcosa in più. Un qualcosa che sa di pinolo, di marittimo, di esposizione al vento, al salmastro che risale tra le gole di una Liguria sempre più profonda, impervia, che diventa amica di chi la conosce veramente. Una scoperta per i viaggiatori, protagonista di un reale recupero culturale. Da conoscere.

L'Olivo Arnasca o Pignola di Arnasco (Pignoa) presenta alberi di ulivo di dimensioni inferiori rispetto agli ulivi di varietà taggiasca.

Fusto e ramificazioni non sono molto sviluppati; i rami sono raccolti, con andamento disordinato. Il frutto è piuttosto piccolo, tondeggiante, di colore nero violaceo, la sua maturazione è tendenzialmente tardiva e la polpa del frutto consistente Questa cultivar viene apprezzata dagli olivicoltori per la resistenza al freddo, la costante produttività e la buona qualità.

La coltivazione della varietà di oliva Pignola di Arnasco è documentata già dal XVII secolo nella zona di Arnasco, paese dell'entroterra ingauno, per cui è nota con il nome di Arnasca. L'importanza di questo prodotto per il territorio, dove esistono numerosi “gumbi”, i frantoi secolari, è tale che lo stemma del paese riproduce un ramo di olivo.

In cucina

L’olio di cultivar arnasca ha un retrogusto che ricorda il pinolo (da qui infatti il sinonimo della cultivar, Pignola di Arnasco) e la presenza di un leggero amarognolo, supportata da un'intensità di fruttato, maggiore rispetto ad altre qualità presenti nella zona.

Conservazione

Il leggero amarognolo e il fruttato più intenso consentono agli oli ottenuti dalla varietà Arnasca una vita più lunga.

 

Qualità certificata DOP

La Liguria vanta il primato di essere stata la prima regione italiana ad aver ottenuto il riconoscimento europeo di denominazione di origine protetta per la sua produzione di olio. La dop Riviera Ligure è riservata all'olio extravergine di oliva rispondente alle condizioni e ai requisiti stabiliti nel disciplinare registrato con Regolamento (CE) n° 123/97. Le menzioni geografiche aggiuntive individuano le caratteristiche delle tipologie di olio prodotto nelle varie sottozone:
Riviera dei Fiori
Riviera del Ponente Savonese
Riviera di Levante

Ad ogni sottozona corrisponde un paesaggio olivicolo varietale ben preciso (le cultivar principali sono Taggiasca, Lavagnina, Razzola), che caratterizza conseguentemente l'olio che da queste olive autoctone si produce. In generale l'olio dop Riviera Ligure è caratterizzato da un elevato contenuto in acido oleico (maggiore del 70%), basso contenuto in acido linoleico e bassa acidità.
Dal punto di vista organolettico, il colore va dal giallo al giallo-verde, con un sapore di fruttato che da ponente a levante sfuma dal dolce a leggere note di amaro e piccante.

Contatti

Consorzio Per la Tutela dell’Olio Extra Vergine di Oliva D.O.P. Riviera Ligure
Via T. Schiva, 29
18100 Imperia
Tel. +39  0183 76 79 24
Fax: +39  0183 76 90 39
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