Caprino della Valbrevenna e Caprino di malga delle Alpi Marittime

I tomini in Valbrevenna vengono trattati con cenere di castagno o di faggio per due ore e fatti maturare per circa 10 giorni. Col latte di capra viene anche prodotta una formaggetta, preparata con solo latte crudo caprino, o talvolta con un'aggiunta di latte vaccino, del diametro di cm 10-14 che si consuma fresca o semistagionata (trenta giorni).

Il latte di capra, anche se poco usato, è sempre stato molto apprezzato perché facilmente digeribile, grazie alla finezza dei suoi globuli di grasso in esso contenuto.

I tomini si possono degustare anche conditi con aromi mediterranei come il timo, l'origano, la maggiorana e il peperoncino.

La ricetta

Un caprino dal gusto deciso, può accompagnare squisite frittelle di patate ("Cuculli de patatta"), piatto antico della cucina genovese. Le patate (800 g), cotte e pelate. Si pestano poco alla volta nel mortaio con l'aggiunta di una modesta quantità di burro. Quindi, in un contenitore, si aggiungono tre rossi d'uovo e la maggiorana tritata. Dopo aver amalgamato, si formano delle piccole palline che verranno passate nel bianco d'uovo e nel pane grattugiato e fritte nell'olio.

Il vino che accompagna il tutto potrà essere un Vermentino o una Bianchetta genovese della zona del Genovesato.