La grande arte a Genova tra 1600 e 1750: una mostra a Palazzo Ducale e un grande omaggio a Roma

La grande bellezza di Genova: il “Progetto Superbarocco. La forma della meraviglia, capolavori a Genova tra 1600 e 1750”, con due grandi appuntamenti, la mostra “La forma della Meraviglia”, a Palazzo Ducale, e la rassegna di mostre diffuse in tutta la città “I Protagonisti. Capolavori a Genova 1600 - 1750”, riporta i gradi splendori della Superba.

Dai primi decenni del Seicento a Genova, un certo numero di famiglie dell’aristocrazia genovese, arricchitesi con prestiti e commerci, amavano ostentare il loro straordinario potere economico attraverso l’arte. Genova divenne dunque meta di importanti artisti, a cominciare da Peter Paul Rubens, che soggiornò nella Superba tra il 1604 e il 1608 fino a Van Dyck, Puget e anche importanti talenti locali: Bernardo Strozzi, Valerio Castello e Gregorio De Ferrari. Nacque così il Barocco genovese, una versione specifica del Barocco, la forma artistica italiana ed europea tra la fine del XVI e l'inizio del XVII secolo.
- "La forma della meraviglia - Capolavori a Genova tra 1600 e 1750", allestita a Palazzo Ducale di Genova, nell'appartamento del Doge fino al 10 luglio 2022, è un viaggio nello stupore, una visione di quella straordinaria stagione, tra 1600 e 1750, in cui Genova fu il centro del mondo artistico internazionale. Racconta del momento eccezionale in cui Genova si arricchiva di opere di sorprendente qualità, realizzate da celebri artisti stranieri come Rubens, Van Dyck e Puget, e da brillanti talenti locali come Bernardo Strozzi, Valerio Castello, Gregorio De Ferrari. 
Attraverso una selezione rigorosa di una o due opere particolarmente emblematiche per ogni artista, si seguono passo passo le tappe di un percorso che, partendo dal ruolo chiave svolto all’inizio del Seicento da Giovan Battista Paggi, si chiude a metà Settecento con l’esperienza visionaria di Alessandro Magnasco.
La mostra, promossa e organizzata da Comune di Genova e Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, era nata parallelamente a "A Superb Baroque", importante progetto espositivo ideato per la National Gallery of Art di Washington, poi sospeso a causa della pandemia. Per la mostra Genovese, i curatori, Jonathan Bober, Franco Boggero e Piero Boccardo, hanno accuratamente selezionato per le sale di Palazzo Ducale una o due opere significative di ogni singolo artista per seguire passo dopo passo un percorso che, tra pale d'altare e grandi "quadri da stanza", parte da Giovan Battista Paggi, pittore che ebbe ruolo chiave all’inizio del Seicento e arriva a metà Settecento all’esperienza visionaria di Alessandro Magnasco. In mostra anche sculture, in marmo e in legno, a testimonianza che le due forme artistiche all’epoca convivevano negli atelier genovesi.
In contemporanea al barocco "superbo" di Genova, alle Scuderie del Quirinale di Roma è allestita SuperBarocco, mostra dedicata all'arte genovese tra 1650 e 1750.

- La rassegna I Protagonisti. Capolavori a Genova 1600 - 1750 si articola in diverse sedi espositive in tutta Genova e connette idealmente all'esposizione romana e a La Forma della Meraviglia per celebrare insieme, in contemporanea, questa straordinaria stagione artistica.  In mostra meravigliose opere in pittura, scultura, nella coinvolgente grande dimensione dell'affresco e in quella piccola, preziosa, del disegno, del tessuto, della maiolica.
I Protagonisti. Capolavori a Genova 1600 - 1750 :

  • Museo dell'Accademia Ligustica di Belle Arti, dove verranno presentate tele inedite e nuovi restauri di Orazio De Ferrari
  • Musei di Strada Nuova con le esposizioni dedicate ai pittori Gioacchino Assereto e Gregorio De Ferrari, quest'ultima ricca anche di bellissimi progetti su carta dell'artista, di grande raffinatezza; e con la mostra Superbe Maioliche, che comprende anche la ricostruzione di una tavola barocca imbandita 
  • Gallerie Nazionali di Palazzo Spinola con le bellissime tele di Giovan Battista Castiglione il Grechetto
  • Museo Diocesano, dove Adorna d’oro, d’argento e di seta racconta il lusso e la sontuosità dei tessuti del Seicento genovese
  • Museo di Palazzo Reale, dove è protagonista la scultura di Filippo Parodi nello spazio della dimora barocca
  • Palazzo Nicolosio Lomellino, dove la statuaria diventa arredo da giardino, con le sculture marmoree di Domenico Parodi
  • Palazzo Tobia Pallavicino, con Lorenzo De Ferrari e la splendida Galleria Dorata, di cui vengono presentati anche i disegni
  • Palazzo Andrea Pitto (già Cambiaso Centurione ), dove l’attenzione è concentrata su Bartolomeo Guidobono
  • Albergo dei Poveri, nella cui chiesa, sull'altare maggiore, s'innanza a gloria eterna la splendida Vergine in marmo scolpita da Pierre Puget
  • Genova pittrice. Capolavori dell’Età Barocca nelle collezioni di Banca e Fondazione Carige, proposto da Banca e Fondazione Carige a cura di Anna Orlando
  • Barocco Segreto. Arte genovese dalle collezioni private a Palazzo della Meridiana sarà sede della mostra, a cura di Agnese Marengo e Anna Orlando.
A connettere le mostre, in un percorso che coinvolge interamente il centro cittadino, altre aperture e altre visite saranno proposte in un fitto calendario di appuntamenti: ad esempio, si scopriranno gli affreschi di Bernardo Strozzi a Palazzo Lomellino; quelli di Valerio Castello a Palazzo Reale; quelli  dei Piola, Domenico e Paolo Gerolamo, alla chiesa di San Luca; e quelli di Giovan Battista Carlone nelle chiese di San Siro, dell'Annunziata del Vastato e del Gesù; quest’ultima ha una vera e propria quadreria esposta sugli altari, in cui troneggiano, tra le altre, le pale di Simon Vouet e del pittore barocco per eccellenza, Pietro Paolo Rubens.