Sul sagrato dei Corallini dal 17 luglio al 28 agosto 2020 il Festival internazionale di musica da camera

Con concerti anche in forma “doppia” nella stessa serata, per rispettare le norme anti Covid, torna a Cervo il Festival Internazionale di Musica da Camera. Giunta all’edizione numero 57, la rassegna punta su classica, jazz e teatro, rinnovando la collaborazione con Il Festival di Borgio Verezzi e la sinergia con il Teatro Carlo Felice di Genova.
Protagonisti dell’edizione 2020 i musicisti italiani, naturalmente di calibro internazionale. Sarà Pietro De Maria, tra i più apprezzati pianisti e cameristi italiani, a riportare l’incanto in piazza dei Corallini venerdì 17 luglio. Poi si continuerà con undici appuntamenti fino al 28 di agosto, che avranno come palcoscenico privilegiato il Sagrato dei Corallini, cui si aggiungono la Chiesa di San Giovanni Battista e l’Oratorio di Santa Caterina.
Tra i nomi, la violinista Anna Tifu, accompagnata al pianoforte da Marco Schirru (18 agosto), Roberto Rigo alla tromba e Fabio Merlini all’organo (29 luglio), il soprano Gabriella Costa accompagnato dall’Orchestra Sinfonica di Sanremo (31 luglio) e poi il concerto del 25 agosto con gli “Archi all’Opera” con il Teatro Carlo Felice.
Per la musica jazz, tra gli altri, si segnala il ritorno di due grandi trombettisti, Paolo Fresu e Fabrizio Bosso il  24 luglio.
Per il teatro, da sottolineare la rinnovata collaborazione con il Festival di Borgio Verezzi, siglata quest’anno da Ulisse, spettacolo in scena il 7 agosto, con regia testo e musiche realizzate dal vivo di Igor Chierici.
Si aggiungono altri spettacoli teatrali - musicali, Paganini: la vita minima e la meraviglia, con Andrea Nicolini e Ensemble Phonodrama (23 agosto); infine That’s Amore - Cantando e ragionando d’amor, sotto le stelle, protagonisti i cantanti Matteo Peirone e Linda Campanella (28 agosto). 

 

www.cervofestival.com

 

 

Programma Completo

Giovedì 13 agosto 2020

Prima replica ore 20.30 – Seconda replica ore 22.30
Cervo, Piazza dei Corallini

In collaborazione con Club Tenco

 

Danilo Rea – pianoforte

 

Danilo Rea trova nella dimensione in piano solo il momento ideale per dare forma al proprio universo espressivo e al suo talento naturale per l’improvvisazione: le idee che convergono nelle performance sono delle più varie, dai capisaldi del jazz, passando per le canzoni italiane, fino alle arie d’opera.

Così, con il suo talento capace di spaziare su qualunque repertorio, la sua sensibilità musicale, il suo estro gentile e la sua forza creativa, Danilo plasma la melodia schiudendo le porte a infinite possibilità che si aprono agli ascoltatori.

Uno show dinamico in cui l’improvvisazione è protagonista, proiettando gli spettatori in un mondo le cui strade sono ancora tutte da scoprire. “Io improvviso sempre durante i concerti, odio avere una scaletta”, nulla è già deciso: per me un concerto è come un salto in un mondo che ti si apre strada facendo. È un po’ come raccontare una storia, cercando di costruirla parola dopo parola, e trovando spunti per reinventarla ancora, sempre viaggiando melodicamente sul filo dei ricordi comuni”.

 

 

Danilo Rea

Nato a Vicenza quasi per caso, Danilo Rea è romano, ma non d’adozione. La sua storia nasce a Roma, tra le pareti di casa sua, dove l’incanto per i vecchi vinili di Modugno è più forte di qualsiasi divertimento: il vero gioco è suonare il piano, il vero incanto è la musica, il vero sogno è la melodia, il vero abbandono è nell’armonia. E la passione diventa studio al Conservatorio di Santa Cecilia, dove si diploma in pianoforte con il massimo dei voti e dove insegn jazz fino al 2017.

Studi classici, rock e pop influenzano la sua formazione e convergono attraverso il jazz, la sua vera passione, in uno stile inconfondibile composto di due ingredienti fondamentali: melodia e improvvisazione. A 18 anni esordisce con il Trio di Roma, con Enzo Pietropaoli e Roberto Gatto; accompagna  i più importanti cantautori italiani, tra cui Mina e Gino Paoli. Suona al fianco dei più grandi nomi del jazz .

Con Enzo Pietropaoli e Fabrizio Sferra fonda “Doctor 3”, il trio che riceve il premio della critica come miglior gruppo jazz e che lo porta a calcare i più importanti palcoscenici italiani e all’estero.

Dal 2000 trova nella dimensione in piano solo il momento ideale per dare forma al proprio universo espressivo e al suo talento naturale per l’improvvisazione, passando dal jazz alle canzoni italiane, fino alle arie d’opera.

È il primo jazzista a suonare, con il piano solo, all’Auditorium Parco della Musica di Roma.

Con “Concerto per Peggy” rende omaggio a Peggy Guggenheim con un recital pianistico che celebra la musica classica americana della prima metà del secolo scorso. Nel 2009 si esibisce alla Fenice di Venezia e chiude la 68° stagione della Camerata Musicale Barese con un concerto al Teatro Petruzzelli.

Firma le musiche per i film “Quando c’era Berlinguer” e “I bambini sanno” per la regia di Walter Veltroni. Viene presentato in anteprima mondiale a Umbria Jazz “…IN BACH?”, il progetto live a quattro mani con Ramin Bahrami. Nel 2015 esce “Something in our way” , ispirato al repertorio dei Beatles e dei Rolling Stones.

Effettua il tour di Umbria Jazz in Cina 2016. Riceve il Premio Vittorio De Sica per la Musicae il Leone D'Oro.

Riceve il Diploma Accademico di Secondo Livello Honoris Causa in Nuove Tecnologie dell’Arte presso  l’Accademia di Belle Arti di Frosinone. Nel 2018 viene pubblicata  la sua biografia, dal titolo “Il Jazzista Imperfetto”.


Martedì 18 agosto 2020 ore 21.30
Cervo Piazza dei Corallini

In collaborazione con Fai sez. Liguria e con Amadeus

Anna Tifu – violino

Marco Schirru - pianoforte

 

T.A. Vitali                              Ciaccona in Sol minore per violino e pianoforte

L.v. Beethoven                       Sonata per violino e pianoforte n° 5 in Fa maggiore, op. 24 "La                                                            Primavera"

  1. Allegro
  2. Adagio molto espressivo
  3. Allegro molto
  4. Rondò. Allegro ma non troppo

 

  1. Ravel Tzigane – Rapsodia da concerto per violino e pianoforte
  2. de Sarasate Carmen – Fantasia da concerto per violino e pianoforte

Anna Tifu

Vincitrice nel 2007 del prestigioso concorso internazionale George Enescu di Bucharest, Anna Tifu è considerata una delle migliori interpreti della sua generazione.

               Nata a Cagliari, ha iniziato lo studio del violino all’età di sei anni sotto la guida del padre e a suonare in pubblico a 8 anni, vincendo il primo premio con Menzione Speciale di Merito alla Rassegna di Vittorio Veneto.

All’età di quattordici anni vince il 1° premio al Concorso Internazionale Viotti Valsesia e nello stesso anno vince il 1° premio al Concorso Internazionale M.Abbado di Stresa. Si diploma appena quindicenne al Conservatorio di Cagliari con il massimo dei voti e la Menzione d’Onore.

Ha studiato con Salvatore Accardo all’Accademia Walter Stauffer di Cremona e successivamente all’Accademia Chigiana di Siena dove, nel 2004, ottiene il Diploma d’Onore.

Viene ammessa, all’età di 17 anni, al Curtis Institute di Philadelphia dove ha studiato con Aaron Rosand, Shmuel Ashkenazy e Pamela Frank e successivamente si perfeziona Parigi dove ottiene il diploma superiore di Concertista.

               Si è esibita con alcune tra le più prestigiose Orchestre Nazionali ed Internazionali come l’Orchestra Nazionale di Santa Cecilia, Orchestra Nazionale della RAI di Torino, Orchestra della Fondazione Arena di Verona, Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia, Simòn Bòlivar Orchestra del Venezuela, Stuttgarter Philarmoniker, Dortmunder Philharmoniker, George Enescu Philarmonic Orchestra e Radio Orchestra di Bucharest, Munich chamber Orchestra, KZN Philarmonica di Durban, Israel Philharmonic soloists, Prague chamber Orchestra e al fianco d’importanti direttori, tra i quali Yuri Temirkanov, Gustavo Dudamel, Juraj Valcuha, John Axelrod, Christoph Poppen, Justus Frantz, Lü Jia e  Julian Kovatchev.

               Ha collaborato con musicisti come Maxim Vengerov, Yuri Bashmet, Ezio Bosso, Julien Quentin, Giuseppe Andaloro, Pekka Kuusisto, Mario Brunello, Michael Nyman, Boris Andrianov, l’Etoile Carla Fracci, l’attore John Malkovich e Andrea Bocelli, il quale nel 2011 ha invitato Anna come solista ospite in numerosi concerti in Italia, Egitto e Stati Uniti. Ha tenuto concerti a rinomati festival come il Tuscan Sun Festival, Festival de Musique Menton, Ravello festival e il George Enescu festival dove è regolarmente invitata, oltre che presso celebri sale da concerto come la Scala di Milano, Auditorium Parco della Musica di Roma, Sala Verdi di Milano, Great Hall di San Pietroburgo, Tchaikovsky Concert Hall di Mosca, Konzerthaus di Dortmund, Konzerthaus di Berlino, Beethoven-Saal di Stoccarda, Teatro La Fenice di Venezia, Rudolphinum Dvorak Hall di Praga, Ateneo e sala Palatului di Bucharest, Madison Square Garden di New York, Staples Center di Los Angeles, Auditorium Simòn Bòlivar di Caracas.

Suona il violino Antonio Stradivari “Marèchal Berthier” 1716 ex Napoleone della Fondazione Canale di Milano.

 

Marco Schirru

Marco Schirru, nato a Cagliari nel 1994, intraprende lo studio del pianoforte all’età di 11 anni presso il Conservatorio ‘’G.P. da Palestrina’’ di Cagliari dove attualmente è iscritto al decimo anno di pianoforte nella classe della Prof.ssa Aurora Cogliandro. Nel 2010 frequenta, presso il Conservatorio di Cagliari, la Masterclass del Maestro di fama internazionale Pierluigi Camicia. Nel 2011 è risultato vincitore assoluto della ‘’7° Rassegna Musicale per categorie d’età Agimus’’ con il punteggio di 100/100. Nel Giugno 2012 partecipa all’evento internazionale ‘’ Maclè : divertimento in bianco e nero. Concerto per pianoforte a 4 mani e orchestra di 40 pianoforti ‘’ tenutosi a Pescara, presso l’esposizione dell’illustre accordatore Angelo Fabbrini. Nel 2013 partecipa al ‘’5° Concorso internazionale di esecuzione musicale – Città di Treviso’’ e al ‘’5° Concorso nazionale Dal Classico al jazz’’ nel quale si  classifica al primo posto e ottiene il premio per la migliore esecuzione romantica. Nel dicembre 2013 esordisce, in qualità di solista, con l’Orchestra degli allievi del Conservatorio di Cagliari, eseguendo il Concerto per quattro pianoforti e orchestra di Johann Sebastian Bach. In occasione della XIII e XIV edizione dell’Accademia Internazionale di Musica di Cagliari, prende parte alle Masterclass tenute dai Maestri Jean-Marc Luisada e Jacques Rouvier.

Venerdì 21 agosto 2020

Prima replica ore 20.30 – Seconda replica ore 22.30
Cervo Piazza dei Corallini

Fabrizio Bosso Quartet – State of the art

Fabrizio Bosso - tromba
Julian Oliver Mazzariello - pianoforte 
Jacopo Ferrazza - contrabbasso
Nicola Angelucci - batteria

 

Lo Stato dell’Arte di Fabrizio Bosso con il pianista Julian Oliver Mazzariello, il contrabbassista Jacopo Ferrazza e il batterista Nicola Angelucci si esprime in un dialogo autentico, forte e pieno di espressività.

            La sublimazione di un percorso musicale e umano che ne sancisce il successo. Esplorando le infinite possibilità del proprio modo di fare musica, grazie al confronto costante con i musicisti che ormai da tempo condividono con lui il palco, Fabrizio Bosso raggiunge qui la sua più completa e matura espressione artistica, sia in qualità di musicista che di compositore. Non un punto di arrivo, ma un nuovo inizio che viene suggellato e rinnovato ogni volta. Durante il concerto, il trombettista è in grado di trascinare il gruppo e, nello stesso tempo, lasciare tutto lo spazio necessario per esprimere le singole personalità, creando una musica sempre nuova. Nel repertorio, oltre agli standard e all’improvvisazione, regina indiscussa di questa formazione, emerge anche la peculiare cifra compositiva di Bosso che, sempre riconoscibile, si esprime in brani originali come Rumba For Kampei, Mapa, Black Spirit, Dizzy’s Blues o Minor Mood.

Quando ho deciso di mettere in piedi questo quartetto, non l’ho fatto pensando a un disco. Avevo piuttosto voglia di ascoltare la mia musica suonata da altri musicisti, con un’energia e un “colore” che fossero diversi, freschi. Questo è il suono del mio presente - afferma Fabrizio - e loro sono, oltre che degli amici, anche i musicisti che mi appagano di più sul palco perché capaci di tirare fuori il suono che ho in testa. Con loro, il mio grande lusso è che potrei permettermi di non suonare e la musica funzionerebbe ugualmente.

            “State of The Art” è anche il titolo di un doppio album live uscito ad aprile 2017 per la Warner Music e registrato dal vivo durante i concerti del quartetto a Roma, Tokyo e Verona. Un’istantanea fedele di una fase tra le più felici nella carriera del trombettista che ha voluto fissare alcuni momenti memorabili e che ora ripropone, per viverli con rinnovata energia e rivestirli con nuovi colori e sempre nuove idee.

Domenica 23 agosto 2020
Prima replica ore 20.30 – Seconda replica ore 22.30

Cervo, Oratorio di S. Caterina

In collaborazione con Associazione Amici di Paganini e Paganini Genova Festival

ANDREA NICOLINI e ENSEMBLE PHONODRAMA

Paganini: la vita minima e la meraviglia”

Viaggio di scoperte e di stupore attraverso la vita del grande violinista genovese, con le parole sue e di chi lo ha conosciuto.

 

Andrea Nicolini - attore narratore

Ensemble Phonodrama

Gianluca Nicolini - flauto traverso

Fabrizio Giudice - chitarra

Lorenzo Tedone - clarinetto

Luigi Tedone - fagotto

 

Lo spettacolo comprenderà il seguente programma musicale

 

  1. Paganini dal Quartetto per archi e chitarra in Re maggiore n° 9

Allegro moderato (Esposizione)

 

  1. Paganini dal Duetto n° 3 M. S. 110 per violino e chitarra

Polacca: mosso

 

  1. Paganini dalla Grande Sonata per chitarra sola op. 39

                                                           Romanza            

 

  1. Paganini da Mosè-Fantasia M.S. 23

                                                           Tema

 

  1. Paganini dal Concerto per violino e orchestra in Re maggiore n° 1 op. 6

                                                           Rondò

 

  1. Paganini dalla Sonata per violino e chitarra in La minore n° 1, dal “Centone di Sonate”

                                               Rondoncino – Allegro

 

  1. Paganini dal Carnevale di Venezia op. 10

                                               Tema e due variazioni

 

  1. Paganini estratti da Variazioni sul tema “Di tanti palpiti”, dal Tancredi di Rossini, op. 13

 

  1. Paganini estratti da Capriccio n° 24

 

 

Arrangiamenti musicali a cura di Michele Trenti

 

 

 

 

 

 

 

Oltre che nelle sue lettere, la vita e le vicissitudini di Paganini si incontrano nella poco conosciuta sua autobiografia, e nelle parole e nei racconti di quanti, musicisti (spesso violinisti), letterati, compositori, amici, avversari,  ebbero il destino di incontrarlo. Nel suo fulmineo e giovanissimo avvento, nell’esaltazione della sua grande e prorompente carriera, scorre il filo rosso di un uomo dal carattere forte e puntuto, determinato e insieme folle, se nella follia consideriamo la possibilità di restare coi piedi per terra e nel contempo di riuscire con un niente a decollare in mondi sconosciuti e a portare in quei mondi con sé tutti gli ascoltatori. La gara musicale con Spohr, l’incontro con Lipinski (due grandi violinisti dell’epoca), la profonda amicizia con Luigi Germi, con Gioacchino Rossini e D’Azeglio sono alcune delle pagine di vita che si apriranno. E si potrà ascoltare tanta della sua musica più famosa arrangiata per questo particolare Quartetto.

Il quartetto è formato da validissimi musicisti che, come lui, sono genovesi. La strumentazione per questa formazione è curata dal Maestro (direttore d’orchestra, chitarrista, oltre che compositore) Michele Trenti.

 

 

 

 

Andrea Nicolini è attore e compositore di teatro. Affianca la partecipazione a spettacoli delle principali compagnie italiane a un continuo lavoro di creazione in situazioni più agili, percorrendo una propria strada di autore e attore. Se da una parte collabora con Teatri Stabili e Compagnie private guidato da registi come Peter Stein, Alfredo Arias, Krzsistof Zanussi, Mario Scaccia, Juan Diego Puerta Lopez, Marco Sciaccaluga, Gabriele Lavia, Gianfranco De Bosio, Valerio Binasco, Jurij Ferrini, Benno Besson, Mathias Langhof ecc. ,dall’altra ha creato l’affresco sulla migrazione di fine ottocento Con le spalle al mare, commedia musicale scritta con Fabio Amoroso. Il Don Chisciotte scritto con Stefano Curina, commedia musicale con cui ha rappresentato l’Italia a Madrid per i 400 anni della pubblicazione dell’ opera di Cervantes.. Collabora con Andrea Basevi per una serie di operine prodotte dal Carlo Felice. Fonda Ludus in fabula, ensemble con il quale ha portato in scena concerti teatrali come La famosa invasione degli orsi in Sicilia, di Buzzati di cui ha curato il libretto per la musica di Filippo Del Corno. Da anni collabora con i Phonodrama costruendo spettacoli come I Garibaldini, Fiume del mondo, Uscito dalla trincea, Monkey’s kabarett, ecc.

Ha recitato a New York, Parigi, Amsterdam, Vienna, Atene, Varsavia, Oxford, Saint Etienne, Bruxelles…

Spettacoli più significativi: Demoni, Il Ritorno a casa regie di Peter Stein, Intrigo e amore r. M. Sciaccaluga, Der Park r.  Peter Stein, Molto rumore per nulla r. Gabriele Lavia, L’Alchimista r. Jurij Ferrini, Riccardo II r. G. Lavia, Giganti della montagna r. Nanni Garella, La Dame de chez Maxim r. Alfred Arias, L’uomo che vide r. Krzysztof Zanussi, L’Avaro r. G.F. De Bosio, Re Lear regia di Franco Branciaroli.

Martedì 25 agosto 2020 ore 21.30
Cervo Piazza dei Corallini

In collaborazione con Fondazione Teatro Carlo Felice

Ensemble gli Archi all’Opera

Pier Domenico Sommati – violino

Marco Ferrari ­­- violino

Giuseppe Francese - viola

Giulio Glavina – violoncello

Elio Veniali – contrabbasso     

 

E.Veniali                                Suite paganiniana

G.Rossini                               Sonata a 4 n°1 in Sol maggiore

  1. Moderato
  2. Andantino
  3. Allegro

 

J.Suk                                      Meditazione su un antico inno ceco op.35

 

  1. Mascagni Intermezzo da Cavalleria Rusticana

 

G.Gershwin                            Un Americano a Parigi                                                                    

 

G.Gershwin                            Ouverture Cubana

 

L.Bernstein                            West side story: Suite

 

A.Marquez                             Danzon n°2

 

 

Archi all’Opera - Ensemble del Teatro Carlo Felice di Genova

È un quintetto d'archi che nasce da una stretta collaborazione tra componenti dell’Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova, di cui ne sono rappresentanti ed ambasciatori.

               I cinque musicisti hanno provenienze geografiche diverse e percorsi professionali differenti, vantano collaborazioni con grandi realtà professionali, le Orchestre RAI, l’Accademia di S. Cecilia, L'Orchestra Toscanini di Parma, l'Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino e la Fenice di Venezia, Macao(Cina), Faro (Portogallo), Saarbrucken (Germania), e con importanti formazioni da camera.

               L'Ensemble “Archi all'Opera” viene regolarmente invitato presso prestigiose istituzioni concertistiche, nel 2015 è stato nominato “ensemble residente” della Società dei Concerti di La Spezia, ha suonato per il Festival Puccini del Teatro del Giglio di Lucca con la straordinaria Daniela Dessì, per la GOG di Genova, e collabora con grandi artisti del concertismo internazionale come Ara Malikian, Gianluca Campi, Andrea Bacchetti e le grandi voci della lirica italiana.

Venerdì 28 agosto 2020

Prima replica ore 20.30 – Seconda replica ore 22.30
Cervo Piazza dei Corallini

That's Amore - Cantando e ragionando d’amor, sotto le stelle

Linda Campanella – soprano

Matteo Peirone – basso

Ensemble Dodecacellos
Andrea Albertini
– pianoforte
Giuseppe Canone – fisarmonica, clarinetto
Oscar Trabucchi - percussioni

 

Musiche di W.A. Mozart, F.P. Tosti, J. Benedict, A. Piazzolla, C. Velazquez, G. Gershwin,

  1. Cohen, A. Lloyd-Webber

 

Linda Campanella

Considerata una delle voci più versatili del panorama lirico internazionale. Savonese, si è diplomata brillantemente sia in pianoforte, sotto la guida del Maestro Walter Ferrato presso il Conservatorio di Genova, che in canto sotto la guida del mezzosoprano Franca Mattiucci presso il Conservatorio di Alessandria. Ha perfezionato lo studio del suo repertorio seguendo corsi con Renata Scotto, Rockwell Blake, Robert Kettelson. Interprete di spicco nell’ambito della liederistica, musica sacra, contemporanea e barocca. Notevole il suo repertorio nell’ambito della liederistica: dai lieder mozartiani a Berg passando per i romantici e tardo romantici tedeschi, spagnoli, francesi. In tale ambito di particolare rilievo sono le collaborazioni con numerosi pianisti e, ultimamente, con il maestro Michele Campanella. Nel barocco da segnalare le numerose collaborazioni e incisioni con gruppi come lo Stradella consort di Estevan Velardi, i Barocchisti di Fasolis

 

Matteo Peirone

Laureato con il massimo dei voti e la lode in Lettere Classiche con una tesi in Letteratura Greca, discussa con il Prof. Umberto Albini, sulla Musica Greca Antica. Ha studiato pianoforte, oboe e, infine, canto con Franca Mattiucci e Paolo Montarsolo. Ha vinto numerosi Concorsi Lirici: tra questi spiccano l'ASLICO di Milano e il Verdi di Parma. Interprete di rilievo dei principali ruoli di “basso buffo o brillante” e nei ruoli "di carattere". Regolarmente invitato dal Teatro alla Scala di Milano, ha cantato in tutti i principali Enti lirici e teatri di tradizione Italiani. Intensissima la sua attività all'estero: Opera di Parigi, Royal Opera House Covent Garden di Londra, DNO di Amsterdam, Staatsoper di Dresda, Bunka Kaikan di Tokyo, Lincoln Center di New York, ABAO di Bilbao, Shanghai, Amburgo. Negli ultimi anni si è evidenziato come interprete “di riferimento” a livello mondiale nei ruoli “di carattere”. Matteo Peirone ha collaborato con alcuni dei più grandi registi della scena mondiale (tra gli altri Ronconi, Zeffirelli, Miller, Vick, Jones, Bondy, Michieletto, Livermore) e con celebri direttori d'orchestra (Muti, Mehta, Chailly, Oren, Bartoletti, Noseda, Dudamel, Luisotti, Palumbo.Negli ultimi anni si è segnalato anche come scrittore e autore di spettacoli e nella direzione artistica di eventi. È l’ideatore e fondatore del Noli Musica Festival. Incisioni per la Decca come Sacrestano nella Tosca diretta da Zubin Mehta e per la TDK (Boheme della Scala e Xerses con les Talents Lyrique di Christophe Rousset). DVD della Boheme da Valencia diretta da Riccardo Chailly, di quella di Torino diretta da Noseda, da Amsterdam diretta da Renato Palumbo e della Tosca diretta da Thielemann.Recentemente è stato il Sagrestano nella nuova produzione di Tosca al Festival di Salisburgo 2018 sotto la direzione di Christian Thielemann.