Otto aziende ed un museo da vedere, un borgo e un'arte che ripartono. E qualcuno se ne sta accorgendo anche nel mondo...

Ne è passato di tempo dal 1884, quando, il maestro Antonio Oliveri, aprì la propria bottega per la lavorazione della filigrana a Campo Ligure e fu seguito subito da altri artigiani. Ben presto i laboratori divennero trentatré e Campo Ligure divenne la capitale della filigrana.

Ma cos’è la Filigrana? Si tratta di una tecnica raffinatissima di oreficeria con l'intreccio e la saldatura di sottili filamenti di metallo.  Già nota nell'antichità - gli etruschi realizzavano bellissime opere in granuli – è un’arte ereditata dai romani e approdata a Genova con il ritorno dei crociati nel 1200. Il capoluogo ligure ne divenne uno dei centri principali.

Oggi la storia e i segreti di quest'arte si possono conoscere visitando il Museo Civico della Filigrana di Campo Ligure in cui sono esposti circa duecento pezzi. Gli oggetti presenti nel museo sono disposti e raggruppati secondo le aree geografiche di provenienza: Europa, Asia, Africa e America Latina e testimoniano una storia antica e unica. Andare a Campo Ligure e scoprire la filigrana è una ottima idea.

 

 

Anello in filigrana

Filigrana in "Campo"

Per Campo Ligure, che per semplicità chiameremo "Campo" (come fanno anche tutti i suoi abitanti), la nobile arte di filare metalli è una realtà produttiva importante. Come conferma Davide Oddone, titolare di Filigranart e presidente della neonata “Intrecci preziosi”, l’associazione nazionale produttori e commercianti della filigrana di Campo Ligure, composta da otto ditte e circa 35 artigiani locali.

"La nostra storia inizia proprio da una pandemia, quella di colera che colpì Genova a fine Ottocento e che spinse alcuni artigiani, compreso Antonio Oliveri, a fuggire dalla città per rifugiarsi qui. Oliveri portò con sé il suo bagaglio di artigiano e di artista. Contagiò gli abitanti di allora con la passione per la filigrana e nacque il mito".

Filigrana

Oggi la filigrana a Campo Ligure è una realtà produttiva importante, con otto aziende di rilievo e un export che arriva in tutti i continenti. I magnifici otto di Campo sono Giuseppe Carlini & C, EffeErre di Riccardo Parodi & C, Il Gioiello, OM Filigrana, Pastorino Filigrana, Gierre di Giampaolo Rizzo, Bartolomeo Piombo di Daniela Piombo, oltre a Filigranart di Davide Oddone.

«Le nostre sono aziende a conduzione familiare, il lavoro della filigrana è importante per tutta la Valle Stura – aggiunge Oddone – oggi puntiamo sulla creazione di pezzi unici perché la produzione industriale non è più competitiva con la globalizzazione. Possiamo dire che per noi la qualità è un’esigenza che ci dà soddisfazione».

Filigrana nel mondo

Ad accorgersi di questa preziosa abilità è stato un marchio multinazionale come Fendi, che ha voluto creare con la filigrana di Campo una versione fantastica della celebre borsa “Baguette”. Davide Oddone: "Questa novità ci ha dato ulteriore notorietà a livello planetario. È stato molto importante".

La "Baguette" di Fendi

La

Orecchini Filigranart

Orecchini Filigranart

Per quanto riguarda il Museo Civico della Filigrana "Pietro Carlo Bosio", nacque nel 1984, a 100 anni dalla nascita della prima bottega ed è ormai è un punto di riferimento a livello  internazionale per quest'arte sopraffina.
"È visitabile nei fine settimana - dice ancora Oddone - nella collezione esposta si possono individuare le differenze tra le varie scuole di lavorazione con particolare attenzione a quelle di filigranisti italiani (con città quali Genova, Venezia e Firenze), russi, nepalesi, indiani e cinesi".
(nelle foto, immagini d'epoca e Davide Oddone all'opera)

Museo Civico della Filigrana

"Siamo orgogliosi dei pezzi esposti, perché lì c’è la storia dei nostri avi e in generale quella dell’arte dei filigranisti", Davide Oddone, titolare di Filigranart

Davide Oddone

Un borgo davvero prezioso...

Una volta finite le botteghe e il museo, il borgo di Campo Ligure vale una visita! Inserito tra i Borghi più Belli d'Italia, è un paese rurale ben conservato, sormontato dal grande Castello nel cui parco d’estate si svolgono concerti.
E’ al centro della Valle Stura che non a caso viene chiamata la Valle del Latte: il territorio che va da Campo Ligure a Rossiglione, attraverso Masone e fino a Tiglieto, inizia da questo luogo d’incanto, sulla vetta delle Ciazze. Mucche e cavalli al pascolo, fattorie moderne ed efficienti, accolgono i villeggianti e i buongustai.
Magnifico è girare per conto proprio, magari organizzando un sontuoso pic-nic: partendo da Campo Ligure, dal pascolo sociale del Paviglione: un manto verde vellutato che guarda la Valle Stura dall’alto dei suoi 800 metri. Da Rossiglione si trova un itinerario a doppio anello che si sviluppa lungo le valli Berlino e Gargassa. Si può, poi, lasciare il centro della Valle Stura e avviarsi lungo il corso della Gargassa verso Tiglieto, il cui territorio è inserito nel parco regionale del Beigua.

Campo Ligure
Castello di Campo Ligure

Contatti:

www.museofiligrana.org
http://www.comune.campo-ligure.ge.it
http://www.parcobeigua.it
https://www.facebook.com/filigranartcampoligure

Le immagini sono tratte dalla pagina facebook https://www.facebook.com/museodellafiligrana/