Un piatto da Oscar

Da piatto tipico locale a star del cinema: il coniglio alla ligure da Sanremo a Hollywood 

Dalla terra dei red carpet alle passerelle hollywoodiane, il coniglio alla ligure non ha più confini: trionfo di un piatto che esalta il profumo e i sapori della gastronomia della nostra regione, in un equilibrio di tonalità armoniche che potrebbe rivaleggiare con l’ambrosia degli dei dell’Olimpo.  

Un secondo prelibato che appartiene oramai alla cultura gastronomica nazionale, celebrato da Sorrentino nel suo film premio Oscar “La Grande bellezza”, dove durante una cena il cardinal Bellucci svela nei minimi dettagli la preparazione di questa ricetta.

I profumi, i colori della Liguria, della sua storia sono raccolti in questa pietanza che fotografa una tradizione dal sapore antico ma anche contemporaneo. Le origini sono legate all'entroterra tra il savonese e l’imperiese, dove l’allevamento dei conigli è diffuso sin dall'antichità: in questo limbo di ponente si crea l'accostamento unico tra la carne dolce del coniglio e il lieve amarognolo delle olive taggiasche, tra l’aroma dominante delle spezie e il gusto delicato dei pinoli, il tutto baciato dal Rossese di Dolceacqua.

 

Ingredienti:
un coniglio di circa 1 kg e mezzo
100 g di olive nere taggiasche
1 cipolla
1 ramoscello di rosmarino
1 costa di sedano
timo
qualche foglia di alloro
alcuni gherigli di noce
1 cucchiaio di pinoli
1 bicchiere di vino rosso preferibilmente Rossese di Dolceacqua
olio di oliva
sale

Preparazione:
Tagliare in pezzi il coniglio, possibilmente nostrano, e conservare a parte la testa e il fegato. Dopo averli lavati ed asciugati, porre i pezzi ottenuti in una pentola con coperchio, a fuoco medio, per fare espellere l'umore che andrà eliminato. Travasare quindi il coniglio in una casseruola di coccio dove verrà versato dell'olio. Aggiungere l'alloro e il timo e fare rosolare fino a quando avrà assunto un bel colore dorato.
Ritirare il coniglio dal fuoco e tenere in caldo. Intanto far bollire la testa e il fegato. Nel sugo stufare la cipolla, il sedano, il rosmarino, i pinoli e le noci tritati, ed aggiungere lentamente il brodo. Disossare la testa e tritarne la carne insieme al fegato. Unire quindi ai sapori il coniglio e le carni tritate e le olive, spruzzando con il vino.
Ultimare la cottura a fuoco leggero e a pentola coperta. Rimestare di tanto in tanto. Servire direttamente dalla casseruola.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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