Affusolata, ligure, semplicemente buona

La corilicoltura in provincia di Genova vanta antiche tradizioni ed è presente soprattutto nelle valli Sturla, Fontanabuona, Graveglia, occupando ampi versanti spesso sistemati a terrazzi con fasce anche di modestissime dimensioni di forte impatto paesaggistico. 

La coltivazione del nocciolo nell’entroterra chiavarese, rappresenta una delle colture tipiche della zona, assieme a quella del castagno, ed è praticata almeno dal Tardo Medioevo. La prima testimonianza scritta delle coltivazione del nocciolo nella zona è costituita infatti da una serie di atti notarili appartenenti al fondo archivistico di Chiavari, compresi fra la prima metà e la fine del XV secolo. 

Questo prodotto rischia di scomparire perché in tempi recenti tale coltivazione ha evidenziato una lenta ma inesorabile diminuzione della quantità di raccolto, per problematiche legate alle strutture aziendali (frazionamento della proprietà) e alla scarsa remunerazione del prodotto, commercializzato nel cosiddetto misto Chiavari.

(fonte: Slow Food)

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