Borghi dell’entroterra, angoli d'arte. Dieci luoghi che ispirarono i grandi artisti del ‘900

L’arte a volte ha toccato paesini dell’entroterra ligure oppure proprio lì avanguardie e correnti artistiche sono nate e si sono rinnovate.
Ecco la storia di alcuni luoghi liguri in cui i movimenti che hanno segnato l’arte del ‘900 hanno lasciato segno del loro passaggio.

Un grande fotografo del mondo a Terzorio

Terzorio
A Terzorio, in provincia di Imperia, visse i suoi ultimi anni il fotografo Tomas Friedmann (1925-2012) uno dei fotografi e viaggiatori più importanti del ‘900, famoso per le immagini dal taglio sociale, naturalistico e antropologico, raccolte durante i continui viaggio nei cinque continenti. Notevoli i suoi reportage sull’Africa nera: dalle missioni dei Nobel per la Pace ai cacciatori di fauna selvatica, dai guaritori tribali alle contraddizioni dell’apartheid. Il borgo ospita la Casa Museo Friedmann dove sono conservate collezioni,  documenti ed un Museo d’arte diffuso.

Cosio D’Arroscia e il Situazionismo

Foto storica dell'Interazionale Situazionista a Cosio d'Arroscia

Prendete un piccolo borgo ligure, le strade che si avvinghiano in scuri caruggi, tra buio e salti di luce, dai balconi profumo di lavanda o coniglio alla ligure. Prendete un pugno d’artisti, dai quattro angoli d’Europa. E poi un’estate, quella del 1957, in cui si trovarono tutti lì a parlare d’arte, a rifondarla. A Cosio D’Arroscia, quel luglio del ’57, ospiti di Piero Simondo, tra i fondatori del Laboratorio sperimentale del Bauhaus immaginista e della moglie Elena Verrone si trovarono Guy Debord, leader dell’lnternazionale Lettrista da Parigi con la sua compagna Michàle Bernstein, il pittore Asger Jorn, dalla Danimarca, Ralph Rumney, responsabile del “comitato psicogeografico londinese”, con la moglie Pegeen Guggenheim, figlia della famosa collezionista. Da Alba arrivarono poi Walter Olmo, pioniere della musica elettronica e Pinot Gallizio, farmacista e archeologo, inventore dei rotoli di “pittura industriale.
Debord, cercava allora un’arte capace di rendere la vita appassionante; Jorn faceva della libertà creativa una bandiera levata contro il funzionalismo del design industriale; Simondo proponeva il laboratorio come luogo dove ciascuno potesse realizzare la propria arte e Gallizio, propugnava il nomadismo artistico. S’intesero tra i tetti nel borgo alle pendici del col di Nava, e ne nacque l’Internazionale Situazionista, movimento che, con solide radici nel surrealismo e nel dadaismo, condizionò l’arte, la letteratura, il cinema e la pittura degli anni ’60.

La colonia artistica di Calice Ligure

Calice Ligure, centro storico. Foto: D. Papalini

Negli anni ’60, Calice Ligure fu la dimora dall’artista Emilio Scanavino (originario del borgo) che nella sua casa del quartiere di Eze realizzò uno studio e un laboratorio per la ceramica, dando avvio ad una piccola colonia di artisti italiani e stranieri, galleristi, critici d’arte e giornalisti del settore. La maggior parte vi soggiornava nei mesi estivi, altri vi rimanevano per tutto l’anno. Vi passarono Aldo Mondino, Carlo Nangeroni, Vilfrido Lam e Giulio Turcato.

http://www.caliceligure.org/

Vendone: la Stonehenge che non ti aspetti

Vendone: opere di Rainer Kriester

Un luogo mistico, ancestrale. Sassi, pietre, massi spuntano dalla terra e mirano al cielo. A Vendone, sempre in valle Arroscia, nella frazione Castellaro, lo scultore tedesco Rainer Kriester (Plauen, 1935 – Vendone 2002), costruì la sua Stonehenge: dal 1982 alla morte posizionò monoliti, megaliti, mehir in pietra di Finale che rappresentano una straordinaria testimonianza del suo passaggio. Una mostra all’aria aperta che non manca di sacralità: molte delle pietre sono studiate in base alla posizione del sole e degli astri, proprio come quelle del famoso gruppo di Stonehenge, in Inghilterra. Tra land art e scultura, tra intervento umano e bellezza del paesaggio.

Andy Warhol a Boissano

Contra di Gandarin, Boissano

Se Boissano, piccolo comune nel savonese sulle alture di Loano ha un posto nell’arte del ‘900 lo si deve a Marie Louise Jeanneret.
Nei primi anni Settanta, a Boissano, ospiti del Centro Internazionale di Sperimentazione Artistica della famosa gallerista ginevrina, nipote di Le Corbusier, arrivarono grandi artisti: Andy Warhol, Mario e Marisa Merz, Pistoletto, Mathieu, Oppenheim, Otth, Keizo, Moboulese, Bonnard, Manzoni, Albertini, Spoerri, Vasarely, Mondino, Arde, Damiano, Rhol, Ruoppo, Freund e tanti altri.
A Boissano in quegli anni vennero organizzate memorabili mostre su Picasso, Fontana, Wahrol, Mathieu, Vasarely, Giacometti, Braque e Pistoletto.
Purtroppo rimane ben poco di questa esperienza, ma l’atmosfera nel borgo è ancora la stessa, come la luce, che riporta nell’aria le voci e le idee di quel momento.

Lucio Fontana ad Albissola Marina

Opera di Lucio Fontana ad Albissola

Nato in Argentina, a Rosario de Santa Fè, Lucio Fontanta, ha per anni ha avuto un rapporto speciale con Albissola Marina di cui è cittadino onorario. Famoso per il taglio delle tele e il suo concetto dello spazio, Fontana è l’artista del cerchio, del concetto di materia, delle sculture a sfera che definiscono lo spazio, colui che ha negato la bidimensionalità del quadro, sorpassandola. Ad Albissola si possono ammirare le sue ceramiche, la Donna con Fiore e i pannelli realizzati nel 1949 per il transatlantico Conte Grande.
Assieme a Fontana arrivarono ad Albissola Marina molti altri artisti, le cui opere sono tuttora visibili sul Lungomare degli Artisti, quasi un chilometro di mosaici pavimentali disegnati da venti artisti nazionali e internazionali per colorare la passeggiata a mare del paese.

http://www.museodiffusoalbisola.it/index.php/sedi/lungomare-degli-artisti

Casa Jorn ad Albissola Marina

Casa Jorn ad Albissola Marina

L’artista danese Asger Jorn, fondatore nel 1948 del gruppo CoBrA, gruppo d’avanguardia per un’arte antirazionalista, acquistò, nel 1957 due edifici e un terreno sulla collina di Albissola Marina, che arricchì di opere d’arte e decorazione. Agli angoli del giardino, sui muretti e all’esterno delle porte Jorn fissò sculture antropomorfe e rilievi in funzione apotropaica: per proteggere la casa ed armonizzare le energie della natura con quelle umane. Una visita alla sua casa-museo di Asger Jorn, regala un tuffo nel colore e nella creatività di chi credeva in un arte spontanea e collettiva.

https://www.lamialiguria.it

Genova: Galleria del Deposito a Boccadasse

Genova Boccadasse

Il 3 settembre 1963 a Boccadasse, piccolo borgo marinaro nel Levante di Genova, un gruppo di artisti, grafici, designers, fotografi ed editori (Bruno Alfieri, Kurt Blum, Flavio Costantini, Germano Facetti, Carlo Fedeli, Emanuele Luzzati, Achille Perilli, Kiki Vices Vinci), su impulso di Eugenio Carmi, dava vita alla Galleria del Deposito.
Con sede in un piccolo magazzino utilizzato come deposito di carbone, la Galleria del Deposito fu, in cinque anni di vita, un importante punto di riferimento che portò a Genova autori di fama, italiani come Lucio Fontana, Achille Perilli e Arnaldo Pomodoro o stranieri, come Max Bill, Dusan Dzamonja, Richard Paul Lohse, Victor Vasarely e tanti altri.

Il Museo del Parco di Portofino

Il Museo del Parco di Portofino

A Portofino, a due passi dalla famosa piazzetta, c’è un giardino d’arte. Nei primi anni ottanta, su un giardino terrazzato affacciato sul mare, costruito con pazienza ed amore agli inizi del secolo dal Barone Mumm con una collezione di piante rare di ogni parte del mondo, nacque il Museo del Parco di Portofino.
Il Museo ospita sculture appartenenti all’opera di alcuni tra i maggiori artisti italiani e internazionali, tra cui Severini, Beuys, Man Ray, Rotella, Pomodoro, Fontana, Arman, Spagnulo, Atchugarry, Poirier, Vautier, Spoerri

Camec, La Spezia

Camec, La SPezia

Il Centro di Arte Moderna e Contemporanea, nacque con lo scopo di conservare ed incrementare le collezioni civiche acquisite con il Premio del Golfo fra il 1945 e il 1965.
Il Premio di Pittura del Golfo fu un concorso artistico tenuto dalla città di La Spezia fondato nel 1933 dai futuristi Filippo Tommaso Marinetti, Renato Righetti, Enrico Prampolini e Luigi Colombo. Al Camec sono esposte, a rotazione, più di 250 opere di artisti contemporanei di fama internazionale assieme ad altre provenienti da donazioni successive.
http://camec.museilaspezia.it/