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Grotte di Toirano, alla scoperta di cristalli, grotte e stalattiti

Un viaggio nella profondità della terra sulle tracce di orsi delle caverne e uomini preistorici.

Meravigliosi cristalli e stalattiti spettacolari fanno da scenografia al percorso che si snoda per circa 1300 metri sotterranei dalla Grotta della Bàsura (strega in dialetto ligure) alla Grotta di Santa Lucia Inferiore: un vero viaggio sulle tracce di orsi delle caverne e uomini preistorici.

Il percorso inizia dalla Grotta della Bàsura, la più spettacolare di tutte. Qui trovò rifugio per millenni l'orso delle caverne: sono stati rinvenuti resti di ossa, impronte di zampe e unghiate sulle pareti, oltre a impronte di piedi, mani e ginocchia impresse nell'argilla da uomini preistorici vissuti in quei luoghi circa 12.000-12.500 anni fa.

Si passa davanti alla stalagmite chiamata Torre di Pisa ed è facile capirne il motivo vista la forma a colonna leggermente inclinata su un lato, si attraversa il Salotto della Strega, la Sala del Fascio e il Corridoio delle Impronte per arrivare a un laghetto sotterraneo popolato da crostacei ciechi. Dopo la colata d'alabastro a canne detta l'Organo, si visita il Cimitero degli orsi e la Sala dei Misteri.

Un traforo lungo 110 metri collega la Grotta della Bàsura alla Grotta di Santa Lucia Inferiore, ricca di sale con cristalli, formazioni stalagmitiche e stalattitiche molto suggestive quali la Sala del Pantheon, il Corridoio degli Alabastri, la Sala dei Capitelli.  

Vi sembrerà realmente che la macchina del tempo vi abbia riportato all'età della Pietra.

 

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