8 - 13 maggio, Teatro della Corte: Qualcuno volò sul nido del cuculo

Al Duse: dal 7 al 9 marzo, teatro in lingua inglese – A Bench on the Road e A Young Woman Who Lived in a Shoe; Alla Corte dal 6 marzo all’11 marzo, Delitto e castigo; Al Modena dal 6 marzo fino al 10 marzo, Smith & Wesson

La Stagione 2017-2018 del Teatro Stabile di Genova porta con sé un’importante novità. Per la prima volta, al binomio consolidato Corte-Duse si aggiungono il teatro Modena e la Sala Mercato.

Il programma di quest’anno è un trionfo di grande teatro, che vi accompagnerà in un vero e proprio viaggio dalla drammaturgia classica alla commedia di Goldoni e Molière, dalla comicità dissacrante di Dario Fo, al genio di Pirandello.

Al Teatro della Corte dal 28 dicembre al 7 gennaio il sipario si apre con “Le Baruffe Chiozzotte” di Carlo Goldoni, un racconto di vita quotidiana e schermaglie amorose, ambientato nella Venezia popolare di metà Settecento. Alla regia Jurij Ferrini, interprete insieme agli attori della Compagnia del teatro Stabile.

Autorevole protagonista di questa stagione è Luigi Pirandello: dal 21 novembre al 3 dicembre va in scena “Sei Personaggi in cerca di autore”, magistrale esempio di metateatro rivisto da Luca De Fusco e interpretato da Eros Pagni, Angela Pagano e Gaia Aprea. A seguire, dal 6 al 10 dicembre, “Questa sera si recita a soggetto”, un furioso conflitto tra attori, regista e pubblico diretto da Marco Bernardi.

A gennaio la comicità incontra il dramma con “Father and son” di Michele Serra che, grazie all’interpretazione di Claudio Bisio e alla regia di Giorgio Gallione, analizza il delicato rapporto padre-figlio. La commedia di Molière sale sul palco dal 9 al 14 gennaio 2018 con “Il Malato immaginario”, diretto Andrée Ruth Shammah.  Dal 27 febbraio al 3 marzo protagonista Intrigo e Amore di Schiller, per la regia di Marco Sciaccaluga e dal 6 all’11 marzo il pubblico potrà applaudire uno dei più celebri capolavori di Dostoevskij, “Delitto e Castigo”.

Per chiudere la stagione, dall’8 al 13 maggio, il Teatro della Corte sceglie un capolavoro del cinema internazionale con la rivisitazione teatrale firmata da Alessandro Gassman di “Qualcuno volò sul nido del cuculo”, il film di Miloš Forman che nel 1976 vinse ben 9 Oscar.

Il Teatro Duse propone una commistione di generi e culture.  L’apertura del nuovo anno è affidata a un genovese, Ugo Dighero, che dal 9 al 14 gennaio porta sul palcoscenico “Mistero buffo” di Dario Fo. Un omaggio alla comicità dissacrante del premio Nobel recentemente scomparso e una vera e propria sfida per chi lo interpreta.

A febbraio, dal 15 al 18, il teatro Duse ricorda un'altra pietra miliare della cultura europea, spostandosi dalla letteratura alla settima arte. Per la regia di Élise Vigier e Marcial Di Fonzo Bo va in scena “M come Méliès” che ripercorre le principali tappe del percorso umano e artistico di Georges Méliès, visionario padre del cinema francese.

Dal 7 al 9 marzo il sipario si apre su uno scenario di nuovo europeo e poco distante dalla Francia di Méliès: siamo infatti in Scozia con A bench on the road e A young woman who lived in a shoe, racconti di gente comune interpretate in lingua inglese e dirette da Laura Pasetti.

Dal 13 marzo fino al 18 marzo, al teatro della Corte: Il padre, di August Strindberg, regia e interpretazione, Gabriele Lavia. Il 16 e 17 marzo, alla Sala Mercato, Swing Heil!: giovani e ribelli ad Amburgo in piena era nazista.

Venerdì 16 marzo  al Teatro Archivolto di Genova, le stelle della danza in Key Points di Atzewi Dance Company.

Per concludere la stagione il 24 e il 25 aprile il Duse presenta “Dalle belle città” di Gian Piero Alloisio e Carlo Repetti, storia di una famiglia ribelle, di un partigiano e di un gruppo di ragazze in lotta per la libertà.

La Sala Mercato propone dal 22 al 25 novembreGeppetto e Geppetto”, una storia di paternità e amore che sfiora i maggiori temi di attualità senza prendere una posizione; il 27 gennaio va in scena lo spettacolo di Giorgio ScaramuzzinoRazza di italiani!”, che affronta il tema dell’antisemitismo, rivolgendosi soprattutto alle nuove generazioni.

Dal 7 all’8 febbraio 2018 i riflettori rimangono puntati sul dramma della Seconda Guerra Mondiale con “Perlasca. Il coraggio di dire no”, racconto dell’impresa straordinaria di Giorgio Perlasca, fiero oppositore del nazismo. Un salto in avanti il 22 e 23 febbraio con “Reality”, riflessione sulla realtà contemporanea e sul conflitto tra banalità e unicità.

A chiudere la stagione dal 16 al 17 marzo, “Swing Heil!” di Elena Dragonetti che ritrae giovani ballerini di swing, in aperta ribellione contro l’austerità nazista di Amburgo.

Mercoledì 29 novembre, il Teatro Modena porta in scena il racconto del grande giornalista Ezio Mauro con “Thyssen. Opera sonora”, che racconta l’incidente del dicembre 2007 in cui sette operai morirono bruciati in un impianto siderurgico di Torino. Un altro momento di attualità ha come protagonista Federico Rampini che nel suo spettacolo “l’età del caos”, in scena il 2 febbraio, analizza il rapporto tra democrazia e autoritarismo.

Gli amanti della letteratura non possono perdere “La notte degli scrittori” che l’1 dicembre riunisce autori diversi disposti a mettersi in gioco e svelarsi di fronte al pubblico. A gennaio protagonista è invece l’opera lirica che, in un misto di prosa e celebri arie, riempie il palcoscenico dal 18 al 20 con “Traviata” di Lella Costa e Gabriele Vacis.

L’1 e il 2 marzo, Carrozzeria Orfeo porta a nudo le frustrazioni, le nevrosi e le delusioni del nostro tempo in “Cous Cous Klan”, diretto da Gabriele Di Luca; dal 22 al 24 marzo il sipario si apre su “Pueblo” di Ascanio Celestini, un racconto di vita concentrato nel micromondo di un bar.

La chiusura della stagione è affidata alla musica con una serata di Be Bop e swing venerdì 4 maggio: l’Orchestra Filarmonica di Sampierdarena si esibisce a fianco di Scott Hamilton, uno dei più grandi interpreti della scena jazz mainstream.

Immagini dalla pagina Facebook "Teatro Stabile di Genova"

 

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