Il Sacro Catino: tesoro di Genova

Dal Paradiso Terrestre alla Superba passando per Parigi, torna in esposizione uno dei tesori assoluti della Genova antica: il Sacro Catino. Dopo un lungo restauro si mostra al Museo del Tesoro della Cattedrale di San Lorenzo

Una reliquia ricavata dal grande smeraldo che ornava la corona di Lucifero. Un catino proveniente dalla Prima Crociata, bottino di Genova. Il fascino di un oggetto per secoli venerato come il “Santo Graal”.

Portato a Genova da Guglielmo Embriaco dopo da Prima Crociata, per secoli il “Sacro Catino” è stato onorato come la reliquia per eccellenza della cristianità, capace di donare l’eterna giovinezza ai meritevoli che bevono da esso. Nascosto, protetto e più volte scampato ai furti, fino al 1800 rimase sorvegliato nella cattedrale, a rubarlo Napoleone. Viaggiò avanti e indietro da Parigi, dal quale tornò nel 1816, ma a Torino la cassa che lo conteneva subì un incidente che ce lo restituì spezzato in frammenti e sulla cui vicenda aleggia il mistero insoluto del pezzo mancante.

Il restauro è stato portato a termine dall’Opificio delle Pietre dure di Firenze; l’operazione ha permesso di analizzare più in profondità questo oggetto che proprio a causa della sua unicità fatica ancora a svelare i segreti che cela.

Chi ha creato questo manufatto sorprendente? Sarà davvero il Santo Graal? Che fine ha fatto il pezzo mancante? È davvero quello l’oggetto portato alla Superba dal condottiero Guglielmo Embriaco? Sono solo alcune delle domande che punteggiano la storia di questo oggetto-simbolo unico nel suo genere. Chissà che il futuro riservi qualche nuova risposta.

Please publish modules in offcanvas position.

 Facebook

 Twitter

 Pinterst

 whatsapp

 Google+

Per offrire informazioni e servizi nel miglior modo possibile, questo sito utilizza cookie tecnici e analitici.