Basilica di Carignano, un capriccio tutto in rosa

Dalla rivalità di due nobildonne genovesi del ‘500 sarebbe nata l’imponente Basilica di Carignano, che domina la città di Genova

Capricci e rivalità all’origine della Basilica di Carignano? Secondo una leggenda popolare, la Basilica sarebbe nata a seguito di un dissidio tra nobili donne appartenenti a due note famiglie genovesi: Fieschi e Sauli.

Nessun duello al suono di spade, nessuna giostra tra cavalieri, ma una sfida tutta al femminile.  

La leggenda racconta che una nobile donna, appartenente alla Famiglia Sauli, solita recarsi a messa nella chiesa di Santa Maria in Via Lata  - gentilizia dei Fieschi - una volta trovatasi ad essere in ritardo, mandò una sua serva a chiedere di posticipare la liturgia. Alla proposta, la povera serva si sentì rispondere Chi vuole dei comodi se li procuri a sue spese! Riportata la frase alla sua signora, quest’ultima, per rispondere all’affronto subito, pretese dal marito Bandinello Sauli la costruzione di un luogo di culto molto più grande e sfarzoso, che non avesse precedenti in città. Nacque così non una semplice chiesa gentilizia ma quella che i genovesi chiameranno la Basilica di Carignano.

Purtroppo la signora Sauli morì senza vedere l’opera conclusa, poiché i lavori di costruzione si prolungarono a tal punto da essere divenuti proverbiali proprio per la loro durata: quando a Genova qualcosa va per le lunghe si dice ancora a l'è comme a fabrica de Caignan.

I lavori iniziarono nel 1522 sul progetto di Galeazzo Alessi. Oggi al suo interno sono conservate opere prestigiose di artisti come: Pierre Puget, Filippo Parodi, Luca Cambiaso, Giulio Cesare Procaccini, Domenico Piola e molti altri.

 

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