Riomaggiore ha il fascino dei borghi strappati al mare, con le case che degradano verso l’acqua, aggrappate alla montagna punteggiata dai filari dei vitigni e terrazzamenti. Qui ha inizio la Via dell’Amore che arriva fino a Manarola, una via pedonale molto suggestiva dove si ammirano splendidi paesaggi, tra il rumore delle onde che si infrangono sugli scogli e l'aria salmastra.
I tetti d'ardesia delle tipiche case-torri e le facciate color pastello creano giochi di ombre e di luce incantevoli, una sfida per Telemaco Signorini, capofila dei Macchiaioli, che visse qui e che cercò di imprimerle nei suoi dipinti.
Se la natura ha fatto delle Cinque Terre un luogo bellissimo, è stato l’uomo a renderlo unico: con pietre e terra, nei secoli i contadini hanno rimodellato il paesaggio creando terrazzamenti (in dialetto cian) per gli orti, la vite e l’olivo, i canali dell’acqua e i sentieri per andare da un paese all'altro. A sostenere tutto sono i muretti a secco, la cui tecnica di costruzione è patrimonio comune tramandato nei secoli.
Un paesaggio in perenne mutamento, dove la viticoltura diventa eroica perché è fatica e difficoltà. Tanto impegno viene però premiato con la produzione di due ottimi vini: un bianco doc e lo Sciacchetrà, uno dei vini passiti più pregiati di Italia, eccezionale per aroma e sapore.

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