Genova ricorda Goffredo Mameli. Un ricco programma di eventi, mostre e visite guidate anima la città in cui venne intonato per la prima volta l’attuale inno nazionale italiano. Dal 4 al'11 dicembre 2019

Dal 4 al'11 dicembre al Museo del Risorgimento di Genova si svolgono le Giornate Mameliane.

É il 10 dicembre 1847 e, ricordando la ribellione all’occupazione austriaca del 1746, Genova si solleva sventolando il tricolore. “Già l’Aquila d’Austria le penne ha perdute” e trentamila patrioti accorrono da ogni parte della penisola per cantare l’orgoglio degli italiani “da secoli calpesti, derisi” sfilando dall’Acquasola a Oregina, sulle note del “Canto degli Italiani”, versione originale dell’attuale inno d’Italia.

Il Museo del Risorgimento di Genova conserva ancora oggi il documento originale autografo con la prima stesura dell’inno di Mameli e con le Giornate Mameliane dal 4 al'11 dicembre 2019 la Superba ripercorre la storia del canto più celebre del nostro paese che riecheggiò per la prima volta proprio tra le sue vie.

Tappa miliare della storia d’Italia, la stesura dell’inno viene raccontata attraverso un programma ricco di appuntamenti, esposizioni e visite guidate, che accompagna i partecipanti in un vero e proprio viaggio nel Risorgimento italiano. Particolarmente toccante la Cerimonia dello scioglimento del voto: il 5 dicembre 1746 Genova si ribellò all’occupazione austriaca, con il famoso gesto del “Balilla” che al grido “che l’inse” fece scattare la rivolta  popolare.  Le  autorità  dell’epoca fecero voto alla Madonna, già intesa  come  Regina  e  protettrice  di  Genova sin dal 1637, che se gli Austriaci fossero stati cacciati, tutti gli anni sarebbero saliti al Santuario di N.S. di Loreto in Oregina per lo Scioglimento del Voto, Proprio in quella occasione, il 10 dicembre 1847, venne cantato per la prima volta l'inno di Mameli e sventolato il tricolore.

Per maggiori informazioni: https://www.facebook.com/museorisorgimentomazziniano/

Ecco il programma dell'evento.  Le iniziative sono ad ingresso gratuito salvo diversamente specificato