A Genova una mostra dedicata al genio del barocco con tante tele che torneranno a Genova. Dal 6 ottobre 2022 al 22 gennaio 2023

Rubens tornerà a Genova: la mostra “Rubens e i Palazzi di Genova”, che sarà allestita a Palazzo Ducale e in altri palazzi genovesi dal 6 ottobre 2022 al 22 gennaio 2023, sarà dedicata all’arte del più grande pittore fiammingo del Seicento.

Assieme allo splendore del barocco si celebrerà un momento straordinario per Genova, capitale artistica visitata dai maggiori artisti di tutti i tempi, a conferma di quell’appellativo di “Superba che fu dato alla città.

In mostra sono presentate oltre 150 opere, tra le quali hanno il ruolo di protagonisti le circa venti tele di Rubens provenienti da musei e collezioni europee e italiane, che si sommeranno a quelle presenti in città.
Il contesto culturale e artistico della città nell’epoca si completerà con i dipinti degli autori che Rubens ha studiato o incontrato, da Tintoretto ae Luca Cambiaso, da Frans Pourbus il Giovane a Sofonisba Anguissola e Bernardo Castello ad autori con cui ha collaborato: Jan Wildens e Frans Snyders.

Tra le tele più importanti di Rubens che torneranno a Genova il suo giovanile 'Autoritratto', che non mai ha lasciato Anversa, o il “Ritratto di dama”, il volto della genovese Violante Maria Spinola Serra, conservato nell'Oxfordshire.

La curatela sarà di Nils Büttner, docente della Staatliche Akademie der Bildenden Künste Stuttgart e nuovo Chairman del Centrum Rubenianum di Anversa, e di Anna Orlandoindependent scholar genovese, co-curatrice della mostra L’Età di Rubens tenutasi a Palazzo Ducale nel 2004.

La mostra è prodotta dal Comune di Genova con Fondazione Palazzo Ducale per la Cultura ed Electa e nasce in occasione del quarto centenario della pubblicazione ad Anversa del celebre volume di Pietro Paolo Rubens, Palazzi di Genova (1622).

Pieter Paul Rubens, nato a Siegen, il 28 giugno 1577 e morto ad Anversa il 30 maggio 1640 è stato il più importante artista fiammingo dell'epoca ed è considerato l'archetipo del "barocco". Soggiornò a Genova in diverse occasioni tra il 1600 e il 1607 ed ebbe modo di intrattenere rapporti diretti e molto stretti con i più importanti esponenti dell’aristocrazia cittadina.

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