Walk the Line

Cento artisti per cento piloni: la Sopraelevata si colora di street art con il progetto Walk the Line, quando l’arte colora la città

Tre chilometri la lunghezza del museo a cielo aperto e cento il fil rouge dell’iniziativa: 100 piloni, 100 artisti. Nasce un nuovo itinerario turistico che la città offre lungo la sua arteria più discussa: la Sopraelevata. Saranno i piloni che sorreggono Strada Aldo Moro, infatti, le tele per Walk the Line, quando l’arte colora la città.

Via, allora, il grigiume dei piloni, e spazio al colore e alla novità. A partire dall’estate del 2016, alcuni artisti sono stati coinvolti nella personalizzazione di queste inconsuete tele: new muralismo, graffiti writing, stencil e poster art contribuiranno alla nascita di una galleria urbana che donerà un nuovo volto a questo luogo chiave. Genova, che negli ultimi anni ha puntato molto sull’accoglienza, si donerà, quindi, al turista in una veste del tutto nuova.

Mrfijodor e Rosk & Loste sono gli ultimi tre street artist ad aver dato il proprio contributo al rinnovamento dei piloni, chiudendo il primo ciclo del progetto, che riprenderà nella primavera del 2018. Mrfijodor ha dipinto il pilone 67, in via Rubattino: alto 12 metri, ora raffigura, da un lato, un pappagallo parrocchetto gigante, che sovrasta la città, dall’altro lato, Gattagà, un pappagallo portato a Genova da un marinaio verso la metà del XIX secolo e affidato a una signora che, dopo la sua morte, lo ha seppellito nella tomba di famiglia, vicino al luogo di sepoltura di Mazzini. I siciliani Rosk & Loste, invece, si sono dedicati al pilone numero 60, donandogli un doppio sguardo sulla città: il pilone raffigura, infatti, un mega ritratto di volto maschile, con un’espressione diversa per ogni lato.

A un anno di distanza dall’inaugurazione del progetto, dunque, circa 15 piloni hanno già riacquistato vita. Fra gli altri: il brasiliano Alex Senna ha firmato il pilone 61 con l’opera Ombra, la mia riflessione; Fabrizio Sarti, in arte SeaCreative, si è occupato del pilone 62, dedicandolo a esploratori e marinai; Caterina Piccardo, ventiquattrenne genovese residente a Los Angeles, ha dipinto sul pilone 64 Venere dopo la rivoluzione femminista; Niccolò Masini ha raffigurato l’uomo delle stelle nel pilone 68, in via Gramsci; Alessandra Pilixi, alias La Fille Bertha, ha impresso sul pilone 80 A Sky for One's Own; infine, il pilone 102 è stato affidato al genovese Christian Blef, che ha dipinto un mega Jeeg Robot.

Foto di: Walk the Line

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