Dal 27 dicembre al 3 gennaio alla Corte arriva Colpi di timone, un classico di Gilberto Govi, per iniziare il 2019 all’insegna del buonumore. Il 27 e 29 decine di posti riservati agli sfollati del Ponte Morandi

Ma quante ghe veu pe moî?
(Ma quanto ci vuole per morire?)
Gilberto Govi ironizza sulla proverbiale parsimonia dei genovesi

 

Capodanno al Teatro della Corte con Colpi di timone, pièce portata al successo nel primo dopoguerra dal grande Gilberto Govi, attore genovese di straordinario talento, molto amato in tutta Italia. Govi rappresentava per il pubblico degli anni Cinquanta lo stereotipo dell’autentico genovese: furbo, sorridente e rude. Ebbe successo grazie al suo talento nell’interpretare un teatro comico popolare e alla capacità di costruire maschere indimenticabili, di disegnare caratteri di grande umanità e di riscrivere copioni con la maestria di un artigiano.

Giovedì 27 e sabato 29 dicembre, in particolare, decine di poltrone saranno riservate a nome di chi ha dovuto abbandonare la propria casa lo scorso 14 agosto e ancora oggi attende di conoscere che cosa esattamente gli riservi il futuro.

Jurij Ferrini, regista e attore intelligentemente guascone e irriverente, ha deciso di sottrarre all’oblio Colpi di timone, che divenne anche un film nel 1942. L’esito è una vera operazione di restauro, anche generazionale che offre, a mezzo secolo dalla scomparsa del comico genovese, una rinnovata visione della graffiante ironia teatrale di Govi.

 

Info
https://teatronazionalegenova.it/spettacolo_sala/corte/