Framura

Con Lonely Planet alla scoperta delle 5 bellezze attorno alle Cinque Terre

Cinque villaggi da scoprire come alternativa alle Cinque Terre

La guida Lonely Planet, una delle migliori e più diffuse guide mondiali per il turismo, ha postato sul suo sito un articolo interessante che ci fa capire quanto sia amata la Liguria all’estero e quanta voglia ci sia di scoprirla di più.

Le Cinque Terre rappresentano ormai una delle mete turistiche italiane più famose al mondo. Lo dimostrano il gran numero di turisti che si avventurano nelle stradine e sui porticciuoli di queste piccole e caratteristiche perle incastonate tra gli scogli e il mare. Il loro riconoscimento come Patrimonio dell’Umanità Unesco nel 1997 non ha fatto che aumentare la loro fama e vengono visitate da migliaia di persone. Ma ci sono luoghi molto vicini alle Cinque Terre non ancora toccati dal turismo di massa che si possono visitare in tutta tranquillità. Proprio su questi Lonely Planet si concentra, parlando di località bellissime nei dintorni delle Cinque Terre.

Ecco quali:

1. Porto Venere

Nata attorno al tempio della dea Venere su uno spettacolare promontorio a picco sul mare, poi divenuto la Chiesa di San Pietro, Porto Venere attira i visitatori da sempre, fin dai tempi dei poeti romantici Byron e Shelley, con le sue case dai colori pastello, l’imponente castello Doria e il porticciuolo di fronte all’Isola Palmaria. Una località che non ha nulla da invidiare alle vicine Cinque Terre.

Porto Venere

2. Tellaro

Incantato di fronte alla bellezza di Tellaro, l’autore dell’articolo immagina che un pezzo delle Cinque Terre si sia staccato per approdare nella Baia dei Poeti.
Tellaro è proprio come dovevano essere un tempo i borghi delle Cinque Terre prima dell’invasione del turismo di massa, con le vie strette, i gozzi pronti all’acqua e le scaglie di mare che ci raggiungono tra cactus e limoni. Aggirarsi nel borgo di Tellaro restituisce un continuo senso scoperta, come alla Chiesa di San Giorgio, dove una leggenda dice che una piovra, durante una tempesta, suonò la campana per avvertire gli abitanti di un attacco dei pirati, salvando così il paese.

Tellaro

3. Montemarcello

Anche Montemarcello è un borgo stupendo: posizionato in cima al promontorio del Caprione, permette di ammirare un panorama che va dalla val di Magra alla Baia dei Poeti, fino al marmo delle Alpi Apuane, il posto ideale per bere un caffè tranquilli. Fondato in epoca romana, conserva le rovine di un castello del 1500. Con una breve camminata si può arrivare in un punto panoramico su Porto Venere e la Baia del Silenzio, oppure proseguire per un trekking tra oliveti e macchia mediterranea.
Montemarcello

4. Framura

Definito più una serie di piccoli insediamenti che un villaggio vero e proprio (da noi si parla, infatti, di “comune diffuso”), Lonely Planet resta affascinata dalle case e dai giardini di Framura, ornati da glicine e profumati di timo, salvia e rosmarino e presenti in ognuna delle frazioni che compongono il comune Costa, Setta e Anzo.
Una bellezza attiva quella di Framura, con la pista ciclabile ricavata dall’ex tracciato della ferrovia: percorrerla in bici o a piedi regala un’esperienza unica, tra il buio dei tunnel d’epoca e lampi di luce marina. La vicinanza con le spiagge di Bonassola garantisce relax e servizi.

Framura

5. Sestri Levante

La Baia delle Favole e quella del Silenzio hanno colpito al cuore gli inviati di Lonely Planet: una penisola che affiora dal mare come per magia, con case e palazzi color pastello e architetture che affascinano l’occhio.
Le sue viuzze, ricche di ristoranti dove si servono specialità liguri e negozi, sono affollate nel weekend, ma si può fuggire alla calca sul sentiero per Punta Manara che in due ore di cammino dalla Baia del Silenzio conduce nella natura degli oliveti lungo la costa.

Sagra della Mimosa, Pieve Ligure
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