Sabato 23 e domenica 24 marzo 2019 il grande evento che racconta il bello del nostro Paese e lo splendore della Liguria

Tornano come per tradizione le Giornate di Primavera del FAI, il fondo per l’ambiente Italiano, un weekend che promette l’apertura, al grande pubblico, di alcuni monumenti, edifici, territori, luoghi, solitamente chiusi. La Liguria sarà protagonista con 25 luoghi da visitare in 10 comuni. Tante le bellezze e le curiosità da scoprire, alcune delle quali davvero uniche, come la possibilità di vedere il Palazzo Doria De Ferrari Galliera, un complesso architettonico composto da tre unità edilizie, con la sua parte più antica acquistata nel 1617 da Ambrogio Doria Senior. Nel 1738 l’appartamento al piano nobile venne ridecorato da Lorenzo De Ferrari, il palazzo nella sua forma attuale nacque per volontà di Ambrogio Doria Junior che volle riunire il proprio edificio con quelli acquistati da Antonio Doria e Cristoforo Spinola tra il 1775 e il 1777.

Rimanendo nella zona del centro di Genova potete incontrare un’altra perla della città: L’accademia Ligustica di Belle Arti. Fondata nel 1751 è situata in piazza De Ferrari ed è circondata da un meraviglioso porticato che si prolunga sino al Teatro Carlo Felice. Sempre nella Superba non potete non visitare l’antica Barberia Giancalone, allestita nel 1882 e rinnovata nel 1922 seguendo le tendenze e la moda Art Decò. 

Sempre in Piazza de Ferrari apre le sue porte, per queste straordinarie giornate, il Palazzo della Regione Liguria sede della Giunta Regionale. Noto, in passato, come Il Palazzo della Navigazione Italiana oltre al cancello d’ingresso realizzato da Bartolomeo Pinasco, colpisce per il suo impatto scenografico lo scalone interno, illuminato dal grande lampadario in ferro battuto e vetro opalino.

A levante si può visitare la meravigliosa Abbazia di San Fruttuoso, un esempio unico d’incontro fra natura ed uomo.  Monastero Benedettino, covo di pirati e umile abitazione di pescatori. L’abbazia è oggi un luogo unico, una vera e propria gemma incastonata in una profonda insenatura della costa del promontorio di Portofino

Nel savonese non bisogna perdere le incantevoli Grotte di Borgio Verezzi, scoperte nel lontano 1933 da un gruppo di ragazzini. La prima vera esplorazione avvenne nel 1951 grazie a Giovanni Dentella e alcuni speleologi che riportarono alla luce un vero e proprio labirinto ricco di naturali bellezze.

Altro luogo da visitare è il Museo della Ceramica di Savona: le sue opere testimoniano la grande tradizione introdotta nella zona della città e quella di Albissola.

Nello spezzino, direttamente sull’azzurrissimo mar Ligure si affaccia a Levanto il Podere di Casa Lovara, perno di un progetto di recupero di un mondo agricolo secolare e di sviluppo sostenibile delle risorse locali. Mentre all’interno dell’Arsenale Militare della città di La Spezia si può visitare l’incantevole Nave Italia il più grande brigantino a vela del mondo, dove oggi si realizzano progetti di ricerca, educazione, formazione e terapia, un punto d’incontro con le altre realtà internazionali.

A Bordighera, nella provincia di Imperia, si erge la meravigliosa Villa Etelinda del 1873, un vero e proprio gioiello, raffinato, elegante, candido, arricchito da incredibili mosaici policromi.

Altro diamante nella stessa zona è l’incantevole Villa Garnier edificata a fine ottocento, l’ampia terrazza offre panorami mozzafiato mentre nel parco vi sono specie botaniche interessanti.

L’elenco completo dei luoghi è sul sito del Fai.

 

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