Sapevate che nel mare davanti alla spiaggia di Noli si coltiva il basilico? Nemo’s Garden ci ha spiegato come

Immaginatevi in spiaggia a Noli, distesi a godervi la tintarella. Improvvisamente, dal mare emergono alcuni sub. Niente di strano, è una cosa abbastanza normale in Liguria. Ma quel che non vi aspettereste mai è il loro bottino. Non polpi, nessuna cernia o ricciola: solo piante, verdi foglioline di basilico.
Una piccola folla di bambini e bagnanti arriva subito a curiosare. Alcuni non ci credono ai loro occhi: non è il troppo sole, quello che vedono è davvero basilico, verde profumatissimo basilico.

Ecco, quando quelli di Nemo’s Garden tornano con il raccolto estivo, ogni anno a fine settembre, qualcuno, incredulo, ogni volta si stropiccia gli occhi: ma da dove arriva questo basilico? Dal fondo del mare?

La storia che stiamo per raccontarvi potrebbe averla scritta Jules Verne. E, in parte, è proprio così: al capitano Nemo, il protagonista del famosissimo “Ventimila leghe sotto i mari”, è dedicato il giardino, l’orto subacqueo allestito da Ocean Reef nei fondali davanti a Noli. Ocean Reef è una ditta specializzata in attrezzature per diving e attività subacquea con una sede in Liguria e una in California. Qualche anno fa ha deciso di investire in questo progetto, Nemo’s Garden, destinato a creare un sistema innovativo per l’agricoltura.
Per saperne di più, ne abbiamo parlato con Federico Giunto, che fa parte della squadra.

Nemo's Garden

Nemo's Garden

Come è nato il vostro progetto?

“L’idea è venuta nel 2012 a Sergio Gamberini, fondatore di Ocean Reef Group per cercare di unire le sue due passioni: il diving e l’agricoltura. Gamberini è ingegnere e ha subito dato una base scientifica al suo progetto. Da allora il team di Ocean Reef ha cominciato a occuparsi di alcune strane biosfere trasparenti poste proprio davanti alla spiaggia di Noli e in cui si coltivano alcune piante. Prima una coltura sperimentale, il basilico, ma poi si è provato con l’aloe e, ultimo arrivato, uno speciale tabacco molto utilizzato in medicina”.

Nemo's Garden

Ma come funziona?

“Abbiamo calato e ancorato alcune biosfere tra i 6 e i 10 metri di profondità: dentro vi è stata soffiata dell’aria e allestita una coltivazione idroponica – cioè senza suolo, la terra è sostituita da un misto inerte come la fibra di cocco o altro – in cui le piante crescono traendo i nutrienti non dal normale terreno ma da soluzioni specifiche. La nostra coltivazione  va dalle 65 alle 95 piante”.

Quali sono i benefici di questo sistema?

“Innanzitutto si tratta di un sistema chiuso, protetto dagli agenti atmosferici e dagli sbalzi di temperatura della superficie. Non essendoci poi, in fondo al mare, parassiti o insetti nocivi, non c’è alcun bisogno di usare pesticidi o insetticidi: a guadagnarci è la salute di chi consumerà il prodotto. E, poi, è completamente sostenibile e indipendente: la nostra tecnologia è alimentata da pannelli fotovoltaici e recupera l’acqua dolce dall’evaporazione, arricchendola e rimettendola in circolo.
Lo scopo di questo progetto è trovare sistemi alternativi per l’agricoltura a Km 0 in zone desertiche o dove per cause ambientali, economiche o geomorfologiche coltivare è più difficile. L’approccio è sostenibile ed etico: rispetta il mare evitando la dispersione di plastiche e residui non biodegradabili. Abbiamo notato che attorno alle biosfere si è creato un effetto simile a quello delle barriere coralline: a Noli, il fondale sabbioso si è riempito di vita.”.

Come tutte le idee geniali, da stramba che poteva sembrare, quella di Gamberini si sta rivelando vincente e apre nuove prospettive per il futuro dell’umanità.

Nemo's Garden
Nemo's Garden

Ma il basilico del Capitano Nemo, com’è?

“Ottimo! Alcuni studi effettuati dall’Università di Pisa, hanno verificato che il basilico coltivato nelle nostre sfere ha una quantità maggiore di oli essenziali, proprio ciò che fa di questa pianta il sovrano della cucina in Liguria. La spiegazione scientifica c’è: sott’acqua la pressione atmosferica è più alta e la luce più bassa; a questo la pianta reagisce, rinforzandosi e puntando subito verso l’alto.”

Com’è il ciclo di coltivazione?

“D’estate programmiamo le semenze e a fine settembre c’è il raccolto. Quest’anno per la prima volta abbiamo lavorato anche d’inverno con piante nuove”.

E il pesto del Capitano Nemo com’è?

“È un rito, come in tutto il mondo. Sergio Gamberini e sua moglie selezionano le piantine e poi facciamo il pesto per tutto l’Ocean Reef Group. Per ora i numeri sono ancora piccoli, la maggior parte delle piantine sono destinate alla ricerca. Anche per questo quel pesto è prelibato.”

Coltivazione del basilico

Coltivazione del basilico

Ocean Reef Group festeggia il raccolto

Raccolto basilico

Ma con un tuffo, da Noli, è possibile vedere le biosfere?

“Certamente, la profondità è piuttosto bassa, le biosfere si avvistano bene con una maschera da snorkeling. Alcuni le vedono anche da superficie, con le canoe: a Noli l’acqua è limpida e il fondale perfetto. Per visitarle da vicino, immergendosi, invece, meglio contattarci: Nemo è geloso del suo giardino!”.

Noli e le biosfere
Noli e le biosfere
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