I dati dell'Arpal promuovono le coste liguri. Monitoraggio continuo per garantirne la salubrità della balneazione

L’Arpal, l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente Ligure, ha concluso il primo giro di monitoraggio e campionamento delle acque di balneazione in vista della stagione estiva.
I risultati fanno ben sperare per la stagione 2020: i rilevamenti sono favorevoli, tutta la cosa è ampiamente balneabile, escluse solo alcune zone portuali.

La costa ligure è stata suddivisa da Regione Liguria in 380 tratti (quattro in più che nel 2019), in ognuno dei quali Arpal preleverà mensilmente campioni di acqua, analizzandoli nei propri laboratori per stabilirne la salubrità e l’eventuale presenza sopra i limiti di legge di batteri nocivi (escherichia coli ed enterococchi intestinali), parametri microbiologici indicatori di contaminazione fognaria.

Quest’anno l’emergenza sanitaria coronavirus ha causato tempi più dilatati e i controlli effettuati corrispondo a quelli che del mese di aprile, ma i risultati sono stati comunque molto positivi. Sui 380 tratti presi in esame, 377 risultano conformi, molte le zone classificate con “eccellente”.  Escluse solo alcune zone portuali interessate da lavori di messa in sicurezza dei fondali e ripristino della navigabilità.

Sul suo sito di Arpal Liguria ha realizzato una pratica mappa delle zone monitorate con i risultati specifici. Questa, insieme a quella dell'aumento delle Bandiere Blu 2020, è un'altra bella notizia per l'estate in Liguria.

 

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