Una tradizione pasquale tipica Ligure

Una tradizione antica, documentata in Liguria fino dal XV secolo, è quella dei Sepolcri, Sepurcri o, secondo la terminologia usata dalla Chiesa, degli Altari della Reposizione, che rievocano, cioè, l’urna in cui viene conservata l'Eucaristia. Quest’uso si rinnova ogni anno nelle chiese liguri e genovesi in diverse varianti, ma con alcuni fattori comuni: una metodologia raffinata con l’utilizzo di fiori primaverili e una atmosfera mistica che colpisce i visitatori.

L’altare viene decorato con tessuti, decori in legno dorato, Cartelami e ornato con fiori e candele che rendono l’atmosfera suggestiva. I motivi sono spesso temi e soggetti sacri e allegorici ricchi di simbologia, tratti dal Vangelo o dalla Bibbia.

I fiori vengono disposti a petali, come a Pieve Ligure, oppure con semplice limatura di legno e segatura come a San Quirico in Val Polcevera. A Triora e in altre zone, ogni anno si lascia germogliare il grano al buio in una ciotola e poi, decolorato dalla mancanza di luce, lo si dispone in ciotole nei pressi dei sepolcri: è chiamato gran pe-e cameete (grano per gli altari) ed è preparato tradizionalmente dai bambini.

La visita ai Sepolcri avviene dalla sera del Giovedì fino al Venerdì Santo accompagnati dalle confraternite o in alcuni casi, come a Genova, con una processione che tocca i principali di essi. Tradizione vuole che se ne debba visitare sempre in numero dispari: 1, 3 o 5. A Genova la tradizione dei sepolcri è antichissima, le prime attestazioni si hanno nel 1400 a San Lorenzo, Sant’Agostino, Nunziata.

Nel ponente ligure, i ragazzini usano allestire nei portoni e sugli usci del centro storico, dei piccoli altarini autocostruiti, i Sepurcreti, fatti con fiori, fotografie e disegni, chiedendo un’offerta ai passanti.

Un’altra importante tradizione pasquale di Genova e della Liguria, sempre riferita al periodo Barocco, sono i Cartelami: sagome di cartone, legno o altro materiale, dipinte utilizzate nella Liturgia Pasquale e nei Santi Sepolcri. Questi, più che puntare sul trionfo dell’Eucaristia, narrano un episodio della Passione, dall’Orazione nell’orto degli ulivi alla Flagellazione alla Crocefissione. Molti di questi cartelami sono stati recuperati in tutta la Liguria e restaurati per una mostra tenutasi nel 2013.
Informazioni tratte da: Il cerchio del tempo. Le tradizioni popolari dei liguri, di Paolo Giardelli. Sagep editore