Drupa

La drupa è il frutto dell’olivo: l’oliva.
Questa è costituita da buccia, polpa, nocciolo e seme.

U Gùmbu

Il frantoio.
Può essere "a sangue" se a trazione animale oppure "ad acqua".

Spurtin

Sono diaframmi circolari usati nella pressatura della pasta d’oliva.

Ruiu

Così si chiama in dialetto il fiotto d’olio che esce dalla pressa

Gumbaiô

È il termine dialettale che indica il frantoiano

Biancardo

Olio ottenuto dalla spremitura a freddo delle olive surmature rimaste sugli alberi dopo la bacchiatura

Cavàgnu

È il canestro fatto con sottili liste di legno di castagno intrecciate utilizzato da sempre per la raccolta delle olive.

Pìlla

Indica l'insieme di macina e contenitore dove si macinavano le olive. Anticamente in pietra "colombina" che non si scalda.

Randa

Il bastone utilizzato per livellare le olive all'interno della quarta.

Quarta

È un contenitore di metallo o di legno con la capacità di 20 litri, unità di misura base per misurare le olive raccolte

Trapparello

È la versione ridotta della trappa, il bastone di castagno usato durante la bacchiatura. Questo è lungo fra 1,70 e 2,20 metri.

Trappa

Si chiama così il bastone di legno di castagno (lungo 2,50-3,50 metri), utilizzato tradizionalmente nella raccolta delle olive dagli alberi, tramite bacchiatura.

Oliva rapata

Si dice per indicare le olive che hanno sofferto il freddo assumendo un aspetto rugoso.

Tènde

Sono i teli di lino o cotone che venivano stesi sotto gli ulivi durante la bacchiatura per non far cadere il frutto a terra. Ora le reti sono in materiale plastico.

Baástru

Così è chiamato il carrello usato per raccogliere le olive pestate al frantoio, prima di spostarle nei fiscoli, gli spurtin, per la spremitura.

Rebrundà

È il verbo che indica l'azione annuale di potare gli ulivi.