A Cairo Montenotte un museo racconta la storia industriale, artistica e culturale della fabbrica delle pellicole dei film del grande cinema italiano

È una bella storia, proprio come un film, quella della pellicola che collega la Val Bormida e Cairo Montenotte con il grande cinema italiano degli anni '50 - '60.

A Ferrania, frazione di Cairo Montenotte, in provincia di Savona, si producevano le pellicole un tempo utilizzate dal grande cinema: film famosissimi come “Roma città aperta” di Roberto Rossellini,  “La ciociara” di Vittorio De Sica o “Accattone” di Pier Paolo Pasolini sono stati girati su questi supporti e qui nacque anche il primo film italiano a colori, "Totò a colori", che nel 1952 è arrivato sugli schermi grazie alla tecnologia Ferraniacolor.

La storia di Ferrania

La storia di questa azienda è particolare e affascinante. Ferrania nacque nel 1915 con tutt'altra destinazione: produrre esplosivi per la Prima Guerra Mondiale. Ma l'uscita della Russia dal conflitto nel 1917 cambiò le carte in tavola e anche la destinazione della fabbrica, che si trovò ad avere notevoli scorte di nitrocellulosa, uno nei componenti principali degli esplosivi. La nitrocellulosa però poteva essere usata anche per produrre qualcosa che il crescente mercato del cinema cominciava a chiedere sempre di più: la pellicola.

Produzione di pellicole nello stabilimento Ferrania a Cairo M.

Produzione di pellicole nello stabilimento Ferrania a Cairo M.

Fu così che a Ferrania si cominciò ad utilizzare il materiale di cui sono fatte le bombe per produrre ciò di cui sono fatti i sogni: la pellicola cinematografica. Anche se la produzione e la commercializzazione della pellicola cinematografica iniziarono solo nel 1924, già nel 1932 Ferrania era leader di mercato in Italia per le pellicole fotosensibili destinate a cinema, fotografia, radiografie e arti grafiche.
La crescita continuò negli anni successivi: a Cinecittà, negli anni '50, tutti i film più importanti, da quelli di Pier Paolo Pasolini a Rossellini a De Sica vennero girati su pellicole Ferrania.
Parallelamente, l’azienda si affermava anche nel settore artistico: per  20 anni la prestigiosa rivista Ferrania ha raccontato tecniche, arti e stili della grande fotografia mondiale e ancora oggi i suoi numeri sono ricercatissimi. L'archivio è stato recentemente digitalizzato e messo online da Fondazione 3M.
Successivamente l'azienda divenne proprietà dell'americana 3M che mantenne alti gli standard di produzione, ma dagli anni '80 quando le pellicole fotosensibili cominciano la loro crisi, Ferrania fu destinata al mercato delle immagini sanitarie e della radiografia, finché nel 2004, con la definitiva affermazione del digitale, chiuse definitivamente.

Ferraniacolor

Ferraniacolor

Il museo

La storia di Ferrania è raccontata oggi nel Ferrania Film Museum, ospitato in uno dei più belli edifici di Cairo, Palazzo Scarampi, dove ha sede anche la Biblioteca Civica.

Tra macchinari, oggetti, strumenti, con gigantografie, postazioni multimediali illuminazioni e suggestivi passaggi luce/buio (perché anche il nostro occhio, in fondo, è una pellicola fotosensibile) si racconta la storia dell'azienda, dei suoi reparti e di chi vi lavorava.

Ferrania Film Museum

Ferrania Film Museum
Ferrania Film Museum

L’allestimento è stato curato dall'antropologo Gabriele Mina assieme ad una squadra di ex dipendenti dello stabilimento e dall'Associazione Ferrania Film Museum.

Preziosissimi i materiali d'archivio, dal fondo fotografico che parte dal 1920 alla documentazione del personale, all'archivio pubblicitario alla rivista Ferrania.

Un patrimonio inestimabile che non andrà perduto, dalle semplici foto all'arte, al design, al grande cinema, alle radiografie, alle particolari pellicole destinate al Cern per fotografare le particelle infinitesimali.

Il museo organizza anche eventi, proiezioni e mostre dedicate al cinema, all’arte e alla fotografia.

Ferrania Film Museum
Ferrania Film Museum

Info:

Orari: dal lunedì al sabato dalle 9 alle 12 e dalle 14.30 alle 18

Contatti:

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https://www.ferraniafilmmuseum.net/
https://www.facebook.com/ferraniafilmmuseum/

(Le immagini sono tratte dalla pagina Facebook del Ferrania Film Museum)