La Zucca di Rocchetta, color arancio e di medie dimensioni, con polpa densa e molto zuccherina, è ideale per fare: torte salate, creme vellutate, ripieni vari, ma soprattutto confetture e mostarde in accompagnamento ai formaggi.

Nei primi mesi di vita della Condotta Slow Food Alta Valle Bormida, alcuni soci Slow Food hanno dato vita al progetto "Salviamo la Zucca di Rocchetta". L'iniziativa rivolta alla valorizzazione dei prodotti locali, della cucina e delle tradizioni culinarie, si pone contro l'omologazione che mette a rischio la cultura gastronomica della Valle, e la salute dei suoi abitanti. Il progetto si rivolge in modo particolare ai piatti della tradizione locale a base di una zucca che si presta sia per i dolci sia per i salati.

Il progetto si fonda sul fatto che, negli ultimi anni, solo uno o due contadini anziani si premunivano per garantire la continuità, con annate produttive povere nell'ordine di quattro o cinque zucche che dividevano con amici e conoscenti. Nel 2005 Slow Food ha intercettato i pochi semi rimasti per distribuirli ad agricoltori e orticoltori della Valle, che si sono impegnati a coltivarli in purezza per salvaguardarne la sopravvivenza e garantirne il rischio di estinzione, riappropriandosi della capacità di riprodurre le sementi. Dalla piccola produzione (40 esemplari) del 2005 sono stati selezionati 850 semi prelevati dalle zucche migliori e distribuiti a 130 soggetti.

Lavorazione: semina alla fine di Aprile in piena terra. Ogni confezione di semi per la produzione 2006 oltre alla lettera di impegno al rispetto del disciplinare, riporta il numero della zucca di provenienza garantendo il monitoraggio produttivo e selettivo- raccolta ottobre-conservazione fino ad aprile. Semina coltivazione nell'area geografica definita dall'apposito regolamento, nel rispetto di apposito disciplinare.

 

Foto prese da facebook zucca in piazza