Ferrovia Genova-Torino, la linea dei record

Notevole pendenza e un intenso carico di merci: erano queste le caratteristiche principali, in origine, della linea ferroviaria integrativa della Genova-Torino, la linea dei Giovi, voluta a fine Ottocento perché la capitale del Regno d’Italia fosse dotata di un accesso al mare, individuato nel Porto di Genova.

Il prossimo itinerario in treno che vi proponiamo vi porta quindi alla scoperta della linea dei Giovi, che può essere considerata una vera e propria linea dei record: il percorso è infatti caratterizzato da una galleria dalla pendenza pressoché costante del 35 per mille. Per ovviare al dislivello, già nel progetto della prima tratta era stata inclusa la fermata di Piano Orizzontale, fra Busalla e Mignanego, che serviva per far sostare i treni in entrata e in uscita dalla galleria: nello specifico, in origine e fino al 1910, serviva per far raffreddare i freni ai treni merci discendenti e per fare vapore agli ascendenti. La galleria, inoltre, al momento dell’inaugurazione era la più lunga al mondo e, coi suoi 3,5 chilometri, è ancora oggi la più lunga che sia mai stata scavata con la sola forza delle braccia.

Il problema della pendenza fu brillantemente risolto dall’ingegnere Germain Sommeiller, noto per aver diretto i lavori del traforo ferroviario del Frejus, con la creazione del mastodonte dei Giovi, una locomotiva a vapore costruita accoppiando due locomotori separati che, assieme, sviluppavano la potenza necessaria per proseguire senza particolari problemi.

Ancora oggi la linea è percorribile e gli appassionati dei treni possono percorrere l’itinerario su treni storici che periodicamente, in occasione di ricorrenze o eventi speciali, vengono rimessi a correre sui binari.

Per maggiori informazioni: Mastodonte dei Giovi - Trenitalia

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