Dal 26 dicembre il rifugio sulla "montagna dei genovesi" ha una nuova gestione. Ecco l'intervista

Bianco. Affabile, accessibile. Non ha severi picchi seghettati, ma una vetta comoda e gentile, in cui c’è posto per tanti, con in cima una grande, rassicurante, croce bianca.  Il Monte Antola è un po’ come il balcone di casa per i genovesi. Un poggiolo niente male: nelle belle giornate, da quei 1597 m sul livello del mare, il panorama è straordinario, dal mar Ligure a tutto l’arco alpino, dalla Corsica al Monte Bianco.

Eppure ha qualcosa di selvatico: l’Antola è a due passi dalla Lanterna eppure lassù ci si sente davvero into the wild. Basta pensare che nei suoi boschi sono appena tornati i lupi. D’inverno i suoi pendii sembrano fatti per le ciaspole, e, appena va via la neve, a maggio, si riempiono di narcisi. D’estate è perfetto per un trekking e una scampagnata dalle valli Borbera, Vobbia e Trebbia. Chi vuole ripercorrere la storia, passa di qui sull’antica via del Sale, tra Genova e Pavia.
Sull’Antola ci vanno proprio tutti: anche chi ama il buio, il cielo nero, per riuscire a veder le stelle. A Casa del Romano, l’Osservatorio Astronomico Regionale di Fascia è tra i centri più importanti per l’astronomia in Liguria.

Non per niente molti chiamano l’Antola chiamano “la montagna dei genovesi”: perché una strada sinuosa ma comoda lo raggiunge in poco dalla famosa SS 45 (chi arriva dal Piemonte deve risalire la Val Borbera su per Cabella Ligure e Capanne di Carrega); perché la sua vetta è la prima cosa che viene in mente nei vicoli dopo la parola “montagna” e “neve”; perché ai suoi piedi, il lago del Brugneto ospita l’acqua che poi finisce nei brunzin, nei rubinetti di Genova. A fine giugno, molti raggiungono la cima per la Festa di San Pietro.

Ma c’è anche un motivo in più per andare sull’Antola ed è il rifugio. Situato a 1490 metri di quota e appena a 10 minuti di cammino dalla vetta è stato costruito nel 2007 ed è una struttura moderna e accogliente, in cui il connubio tecnologia, sostenibilità e montagna rivela tutti i suoi vantaggi. Ora ha anche una nuova gestione: Davide Barbé e Linda Ghigino, sono la giovane coppia che si occupa del rifugio sotto la regia del Club Alpino Italiano (CAI) dal 26 dicembre 2021.

“Ci siamo conosciuti giovanissimi, nelle estati che passavamo da queste parti, Linda a Marzano, io a Tercesi, nei dintorni di Torriglia” – racconta Davide. Parlando con loro vengono subito in mente estati spensierate a cavallo della SS 45, ma anche fungate d’autunno, i pupazzi di neve d’inverno i narcisi a maggio. Ma c’è anche molto altro…

“Amiamo i viaggi e gli sport all'aria aperta. Abbiamo fatto un po’ di tutto, siamo stati da tante parti: Australia, Indonesia, Borneo, Malawi, Guatemala, Grecia, Costa Rica ed Islanda. Dopo la laurea e tante esperienze, abbiamo deciso di riavvicinarci a casa, ma ancora prima di rimettere piede a Genova, ci è stato chiaro che avremmo avuto bisogno di un luogo in mezzo alla natura dove poter lavorare continuando a coltivare le nostre passioni”.

Lago del Brugneto

Come sarà la vostra gestione?

“C’è tanto da imparare, ma abbiamo voglia di metterci ancora in gioco, offrendo il nostro miglior servizio a tutti quelli che vivono intorno a queste montagne e a coloro che verranno pronti ad innamorarsene. Il nostro obiettivo sarà la completa sostenibilità, in tutti i settori, stiamo sviluppando alcune idee che presto saranno realtà. Abbiamo poi intenzione di coinvolgere nei nostri progetti al rifugio le scuole e i bambini, organizzeremo incontri e attività con esperti naturalisti e di economia sostenibile”.

Rifugio Antola
Rifugio con neve

C’è poi una cosa importantissima in un rifugio: la cucina. Cosa possiamo dire a chi arriverà a bussare alla porta del vostro rifugio affamato dopo una bella camminata?

“Faremo grande attenzione alla stagionalità dei piatti - è Linda rispondere - Sarà una cucina molto semplice ma attenta al territorio e ai prodotti locali. Possiamo ospitare al massimo 32 persone in 4 camerate da 8 posti letto e 50 in sala, con l’inverno annunceremo le attività del weekend il giovedì via facebook”.

Camerate
terrazza

Come sarà la vita sull'Antola?

"Impareremo ad amare questa montagna come abbiamo fatto con molte altre nel mondo. Fino ad oggi rispondere a chi ci chiedeva che cosa facciamo nella vita non è stato facile, ora abbiamo la soluzione: siamo i nuovi rifugisti dell’Antola".

Davide e Linda accoglieranno chi vorrà salire in Antola a partire dal 26 dicembre fino al 6 gennaio 2022 poi tutti i fine settimana fino a metà aprile, quando il Rifugio sarà aperto continuativamente. Per ora, fino a nuove disposizioni, i servizi di ristorazione e pernottamento saranno garantiti solo previa prenotazione.

Per le attività e gli eventi del Parco dell’Antola consultare il sito http://www.parcoantola.it/

Monte Antola
Sulla via del Sale

Davide Barbé e Linda Ghigino

Davide Barbé e Linda Ghigino